La distrazione alla guida può costare molto cara per la sicurezza stradale, ma anche per le tasche, considerando le sanzioni amministrative previste dal nuovo Codice della Strada. Tuttavia ancora oggi le raccomandazioni per una maggiore prudenza non sembrano provocare grossi cambiamenti, soprattutto per alcune categorie di gravi violazioni come l’uso del cellulare al volante: purtroppo i dati sulla contravvenzioni della Polizia di Stato del 2019 confermano un quadro preoccupante.

Cosa prevede il nuovo Codice della Strada La riforma del nuovo Codice della Strada attualmente in corso di approvazione in Parlamento prevede un inasprimento delle multe per chi guida con lo smartphone (da 422 a 1.697 euro, e sospensione della patente fino a tre mesi in caso di recidiva). Basti pensare che solo per leggere un nome sul display dello smartphone occorrono circa 3 secondi, un arco minimo di tempo sufficiente per percorrere 100 metri senza guardare la strada, a una velocità di 130 chilometri orari. Questo è solo uno dei tanti esempi che motiva la decisione del legislatore di inasprire controlli e sanzioni.

La versione attualmente vigente stabilisce il divieto per il conducente di utilizzare durante la marcia apparecchi radiotelefonici. E’ consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani. Perciò le mani devono restare ferme e salde sul volante e bisogna poter sentire suoni e rumori provenienti dall’esterno (clacson e altro). Gli auricolari alla guida sono quindi consentiti ma non possono essere inseriti su entrambe le orecchie. In questo modo, infatti, pregiudicherebbero le capacità uditive dell’automobilista.

Perciò la raccomandazione è di dotarsi di strumenti idonei a poter comunicare durante la guida, senza compromettere la sicurezza stradale a causa delle distrazioni dovute all’utilizzo del cellulare; tuttavia a giudicare dall’incremento delle sanzioni il bilancio è negativo, soprattutto tenendo presente che l’utilizzo del cellulare alla guida è la seconda causa di incidenti mortali, dopo l’alta velocità.

Cresce il numero delle multe Il trend purtroppo non è incoraggiante e sono ancora tantissime le persone che guidano mentre parlano col cellulare in mano, non dotandosi degli strumenti tecnologici che oggi consentono di viaggiare in sicurezza, come auricolari e viva voce.

Nel 2019, infatti, le sanzioni per la violazione dell’articolo 173 del Codice della Strada sono aumentate del 15% rispetto all’anno precedente e rappresentano il 2,6% del totale delle infrazioni. Stiamo parlando di 53.268 sanzioni di cui 29.961 su strade statali, provinciali e comunali e le restanti 23.307 in autostrada. Da inizio 2020 sono già state 2.596 le persone sanzionate secondo il rapporto della Polizia di Stato.

Distrazioni al volante: cosa dicono le statistiche? I trend messi in evidenza dal numero di contravvenzioni trova conferma anche nelle ultime statistiche disponibili: proponendo a un panel di automobilisti alcune domande su cosa li preoccupi maggiormente quando si mettono alla guida, il 40,6% di loro ha risposto che l’uso del cellulare è la principale causa di preoccupazione, seguita dalla guida sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti (35%). Il 23,2% è invece allarmato dallo stile di guida pericoloso, come il superamento dei limiti di velocità o i cambi di direzione improvvisi. Tuttavia il 56% dichiara di distrarsi alla guida proprio a causa dello smartphone. Vi è quindi consapevolezza della pericolosità dell’uso dello smartphone al volante, ciò nonostante lo si usa diffusamente.

I comportamenti più diffusi sono proprio le chiamate senza auricolare, l’invio di messaggi di testo o le impostazioni delle app che funzionano da navigatore. Il 9% degli intervistati ammette anche di guardare dei video sul proprio smartphone durante la guida. La quasi totalità delle distrazioni al volante (il 75,6% del totale) è legata allo smartphone, che risulta essere l’indiziato numero uno anche quando si va alla ricerca delle cause degli incidenti stradali.

fonte: Linear

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