Gli interventi di tipo condominiale godono delle maggiori percentuali di sconto fiscale (70% e 75%) se sono qualificati, cioè ad alto risparmio energetico. Tali maggiorazioni sono state confermate fino al 2021 dalla Finanziaria che ha anche fatto di più, aumentando la convenienza (80% e 85%) se i lavori sono associati a quelli anti-sismici. Vediamo cosa succede in questo caso.

La detrazione per la riqualificazione energetica sale all’80% per interventi di riduzione del rischio sismico di una classe eseguiti contestualmente agli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni (facciate, tetti e pavimenti confinanti verso l’esterno o verso il terreno) degli edifici condominiali, che interessino l’involucro per più del 25% della superficie disperdente. La spesa massima consentita è di 136 mila euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari costituenti l’edificio. La stessa detrazione passa all’85% se la riduzione del rischio sismico è di 2 o più classi, sempre in aree classificate come zone sismiche 1, 2 e 3 e sempre con rimborso ripartito in dieci anni. A prescindere dal bonus sismico, è previsto comunque il 70% per gli interventi sulle parti comuni sempre su oltre il 25% della superficie disperdente, percentuale che sale al 75% quando, grazie al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva, si consegue almeno la qualità media dell’involucro edilizio prevista dal Dm 26 giugno 2015. Il tetto in entrambi i casi è di 40mila euro moltiplicato il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Il 65% rimane confermato per gli interventi sulle parti comuni dei condomini, dalle caldaie alla coibentazione dei tetti, cappotti termici, ecc., indipendentemente dalla quota di superficie disperdente.

Altri bonus. Il bonus ristrutturazioni sulle abitazioni o parti comuni di edifici condominiali è confermato del 50% sulle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, entro un massimo di 96mila euro per unità immobiliare. Per i condomìni sono agevolati i lavori sulle parti comuni, anche di manutenzione ordinaria. Usufruiscono del bonus le spese per i materiali, la progettazione e la gestione delle pratiche. Detrazioni anche sull’acquisto o la costruzione di box auto pertinenziali, riparazioni di immobili danneggiati da calamità naturali, rimozione di barriere architettoniche, installazione di impianti fotovoltaici, di contenimento dell’inquinamento acustico, di rimozione dell’amianto e di acquisto di immobili ristrutturati. Prorogato, inoltre, il bonus mobili che prevede una detrazione Irpef del 50% su mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni) destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione. Il limite di spesa coperto è di 10mila euro. Condizione indispensabile per ottenere la detrazione è aver avviato i lavori a partire dal 1° gennaio 2017. Non sono inclusi beni come i complementi d’arredo, i mobili d’antiquariato, porte e pavimenti.Si può detrarre infine il 50% anche sui sistemi di sicurezza (videosorveglianza e antifurti) sia in appartamento, sia in condominio.

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