Speculazione o realtà? Impossibile dirlo, per il momento, ma intanto il prezzo mondiale di grano, orzo e mais è schizzato al massimo da inizio anno per effetto delle tensioni in Ucraina, considerata il granaio d’Europa. A lanciare l’allarme è la Coldiretti: “A preoccupare è la situazione sul Mar Nero per gli effetti che potrebbe avere sulle spedizioni navali a  breve termine, ma nel lungo periodo le attuali tensioni rischiano – sottolinea la Coldiretti – di far saltare la creazione in Russia, Ucraina e Kazakistan del Comitato cerealicolo del Mar Nero con l’obiettivo di aumentare la quota di questi Paesi nell’esportazione mondiale dei cereali dall’attuale 20 per cento al 30 per cento, grazie non solo a un nuovo istituto di coordinamento, d’informazione che segue la situazione al mercato di cereali, ma anche una struttura logistica più moderna e più competitiva”.
Le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime agricole sono sempre più condizionate dalle situazioni economiche e sociali internazionali sulle quali si innestano facilmente le speculazioni che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi come l’oro fino alle materie prime come grano, mais e soia. Garantire la stabilità dei prezzi in un mercato a domanda rigida come quello alimentare è un obiettivo di interesse pubblico che – continua la Coldiretti – va sostenuto con l’introduzione di interventi di mercato innovativi a livello comunitario, ma anche con investimenti a livello nazionale per  sostenere le strutture impegnate a stabilizzare il mercato.

6 marzo 2014 – fonte: helpconsumatori

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