l coronavirus ha prodotto un boom delle attrezzature per l’home gym, tapis-roulant e cyclette in testa. Da marzo infatti la ginnastica da casa ha rappresentato l’ancora di salvezza per chi voleva mantenersi attivo e non si accontentava degli esercizi con tablet e smartphone, ma voleva allenamenti cardio più intensi.

Ed ecco spiegato il balzo nelle vendite per pedane da camminata, tapis roulant e cyclette, attrezzi prima per appassionati e cultori del benessere fisico, adesso divenuti una necessità diffusa al punto che non si trovavano sul mercato: molto richiesti dal “far East”, zona di produzione, alle case soprattutto americane. E con tassi di crescita anche qui in Italia superiori al 100%, primi sul podio davanti ai vogatori e al fortissimo ritorno della pesistica (bilancieri e dischi), in chiave non “ormonale” come negli anni Ottanta, ma “strenght training”, cioè per rinforzare e tonificare i muscoli sulla scia del CrossFit.
Vendite in aumento anche per gli attrezzi più leggeri dell’home fitness, quelli per gli allenamenti muscolari, dalle panche addominali alle panche multi-funzione, e, in subordine, per gli accessori – materassini, elastici e “gym ball” – utilizzati da chi faceva pilates o yoga e adesso è titubante a tornare in palestra, o semplicemente preferisce completare a casa lo spettro settimanale degli allenamenti.

La casa è diventa un centro di attività che si conferma anche negli scenari post-Covid. Le forniture per il fitness casalingo sono così lentamente riprese e ottobre è il mese giusto per fare acquisti a prezzi promozionali in vista dell’inverno. Partiamo dal re tornato sul trono, ovvero dal tapis roulant. Ma prima c’è da sciogliere il nodo del perché comprare un tappeto mobile (è più corretto chiamarlo pedana da camminata quando è di piccole dimensioni), e non una cyclette, o ciclocamera. Che caratteristiche hanno e cosa li distingue?

Perché l’uno, perché l’altra Il tapis roulant costa sicuramente più di una cyclette e richiede più spazio in casa. Ma sul problema spazio (vedi altro box) non ci si deve arenare, perché parliamo di attrezzi moderni molti dei quali sono pensati per essere richiusi e messi via quando non utilizzati. Sotto il profilo dell’allenamento, il tappeto sollecita maggiormente le articolazioni, caviglie e ginocchia, mentre se guardiamo al consumo energetico fa dimagrire più velocemente: a parità di andatura, con un tappeto si bruciano più calorie (750 cal/ora) rispetto a una cyclette verticale (550 cal/ora), che a sua volta ne brucia leggermente più di una orizzontale. Quest’ultima (tecnicamente chiamata “recumbant“), dotata di sedile con schienale, agisce più marcatamente su glutei e gambe ed è indicata per chi soffre di problemi alla schiena.
Le cyclette verticali sono altrettanto, o forse più comode di un tappeto sia per il minore ingombro sia quando c’è da spostarle da una stanza all’altra. Fanno lavorare i muscoli della parte bassa del corpo e le articolazioni del ginocchio e dell’anca, ma anche gli addominali e le braccia, se usate in un certo modo. Più di nicchia e altrettanto utili le ellittiche, sulle quali molti, soprattutto ex atleti o persone con problemi di cartilagini alle ginocchia, si orientano dietro consiglio medico, dal momento che garantiscono movimenti dolci e ammortizzati.

Uno sguardo alle dotazioni Le pedane da camminata (le cui misure sono inferiori ai 120 x 40 cm) possono essere a trazione magnetica o elettrica, con livelli di sforzo regolabili, cardiofrequenzimetro palmare e display su cui impostare i parametri di allenamento e controllare le performance. Restano un’ottima scelta per chi, meno giovane, vuole evitare i contraccolpi sulle giunture che deriverebbero dalla corsa.
Se è invece quest’ultima l’opzione che si desidera, ecco che è il caso di passare direttamente al tapis roulant elettrico, dotato di un motore che oggi è più silenzioso di un tempo: si impostano ritmo e velocità della corsa, si sceglie uno tra i tanti programmi di allenamento preimpostati, e via a correre e sudare. Per i runner o gli aficionados del potenziamento muscolare, ci sono funzioni aggiuntive come l’inclinazione e l’ammortizzazione del tappeto corsa. Comodi risultano anche i vani porta-oggetti, il supporto per smartphone/tablet, l’mp3 con casse audio integrate nella consolle, sebbene molti ormai utilizzino i propri device personali per la musica o facciano gli esercizi davanti alla televisione. Quando, infine, arriva il momento di richiudere l’attrezzo, in alcuni c’è un sistema di apertura servo-assistita che agevola l’operazione.
Qualche parola, infine, va spesa sulla ciclocamera, che è uno strumento magnetico con sistemi di regolazione dello sforzo tarati su più livelli di resistenza. Il computer multifunzione calcola tempo, velocità, distanza, distanza totale, calorie, pulsazioni e c’è anche qui la possibilità di impostare il countdown dei parametri di allenamento. Poi serve avere più fiato possibile e… pedalare.

Mano al portagoglio
Tappeto magnetico pieghevole:
da 300 a 1.000 euro circa
Tappeto elettrico pieghevole: da 400 a 1.500 euro circa
Ciclocamera: da 100 a 500 euro circa
Ellittica: da 300 a 2.000 euro circa
I prezzi sono indicativi e soggetti alle variazioni del mercato

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