Davanti sempre un nuovo traguardo: se ieri era la lotta integrata, oggi è l’agricoltura di precisione che rappresenta una sorta di evoluzione di quei principi che, in anni passati, coinvolsero i fornitori dei prodotti Coop i quali, fin dal 1988, su richiesta di Coop stessa, applicano alle colture i metodi della lotta integrata che utilizza insetti “buoni” per contrastare quelli dannosi.

«Quando avviamo una nuova campagna, che per noi significa un impegno nel tempo, ci consideriamo un po’ dei pionieri», ha spiegato Marco Pedroni, presidente Coop Italia, a MacFrut di Rimini, di fronte a una folta platea di fornitori. «Lo siamo stati sicuramente nel ’93 quando l’Italia aveva una legge sui pesticidi vecchia di 30 anni e si spargeva nei nostri terreni una media di 3,4 chilogrammi a persona di pesticidi. Oggi grazie all’attenzione di tutti, delle istituzioni, dei cittadini, delle imprese non siamo più quel Paese; a fine febbraio i parlamentari di tutte le forze politiche hanno firmato una mozione approvata alla Camera che chiede un deciso freno all’uso di pesticidi, ma rimane ancora molto da fare. Ridurre l’uso di altre molecole controverse dopo quelle che abbiamo già eliminato significa alzare l’asticella, produrre un salto di qualità. E chiediamo anche agli altri di farlo».

Pedroni ha poi sottolineato che il «grande tema ambientale ci accompagnerà nei prossimi anni, e che i ragazzi che oggi vanno in piazza non chiedono solidarietà astratta a chi ha potere effettivo sulle cose, ma di fare le cose giuste. E noi pensiamo di farle mettendo l’ambiente al centro dell’attività di Coop per i prossimi anni».

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *