Sposarsi e ripartire. Nel duplice senso di coronare un sogno messo in  stand-by nel 2020, e di completarlo  con quel viaggio di nozze meraviglioso interdetto per tanto tempo. Nel 2020, infatti,  ben il 90% dei matrimoni previsti sono stati rimandati a causa del Covid-19 ma, a quanto pare, non si è spento il desiderio di scambiarsi una fede e poi salutare tutti e partire. Anzi.

Il 93% delle coppie che ha dovuto rinviare il fatidico “sì”, ha in programma di recuperarlo in questo 2021; e il 50% mantiene invariato, o prevede di aumentare, il budget destinato ai servizi del proprio matrimonio. Lo dice l’indagine di aprile del portale matrimonio.com.

E qual è il costo totale? Secondo le stime di Federconsumatori, per una cerimonia con 100 invitati può oscillare tra un minimo di 30.625 euro (-18% rispetto al 2019) e un massimo di 70.266,50 (+10% rispetto al 2019). Con una crescita, però, dei low cost, perché la crisi c’è e colpisce. Così gli aperitivi possono sostituire il classico pranzo o cena che, unito al luogo per il ricevimento, vale da solo il 40% della spesa complessiva. Aumentano anche i matrimoni ristretti a pochi intimi, quelli a tema e gli ecologici, che sono le tendenze del momento, assieme alla scelta dell’aria aperta.

Con la ripartenza del settore, il 15 giugno, legata all’osservanza delle direttive anti-contagio, anche il turismo nuziale, duramente colpito dalla pandemia, ha rialzato la testa.  Si riparte con sfumature diverse per “lune di miele”di tante tipologie, con un’idea di esplorazione che le unisce, il che comporta che anche assistere alla migrazione degli gnu assuma pari dignità di una meta tradizionale. Ma vediamo meglio, ora, le principali tendenze.

Idee esotiche Le spiagge lontane sono tornate nuovamente accessibili grazie ai corridoi covid-free: dal Mar Rosso (Sharm el Sheikh e Marsa Alam) all’Oceano Indiano (Maldive, Seychelles e Mauritius), fino ai Caraibi (Santo Domingo e Aruba), il richiamo esotico è sempre vivo. Tuttavia non è necessario volare dall’altra parte del mondo per sognare in due. Le tendenze per i viaggi di nozze vedono un mix di ispirazione, fantasia e immersione nel territorio, con l’esperienza come comun denominatore.

Per la coppia “glocal”, ecco che le danze di popoli lontani possono risultare affascinanti tanto quanto un volo in elicottero, e grattacieli di 160 piani valere un treno che si fermi ad Amsterdam, Parigi e Londra. Una volta nella vita, le vibrazioni del passato si possono andare a cercare a Petra o sul Machu Picchu, ma anche nei nuraghi, nelle chiese rupestri o tra i sassi di Matera. Per i romanticoni, le intramontabili ostriche e champagne sulle dune, un giardino di tufo con due lettini e vista sull’Africa, ma, perché no?, anche un pontile in teak e piscina a sfioro, soli nell’orizzonte.

Il lusso spesso va a braccetto con i luoghi segreti, e può prendere forma di un futon con cerimonia del tè in una ryokan giapponese, oppure di una tenda fra le risaie di Bali. Ma può bastare una semplice barca che viene a prendervi all’alba su un’isola deserta. Mete uniche al mondo, come i sarcofaghi dei faraoni o la Polinesia, ma anche Ravello e Taormina, Polignano a Mare e Procida, prossima capitale europea della cultura.

Avere i telefoni spenti in un  eremo dell’Umbria o fare yoga insieme su una spiaggia dorata sono esperienze che non si dimenticano. Per chi ama il comfort, meglio però una crociera in mare o lungo le anse del Danubio, come pure un villaggio all inclusive per non farsi mancare niente. Armonia e benessere  si ricercano in un cottage con vetrata sull’aurora boreale. Per gli sposi c’è anche, però, la chance di assistere a spettacoli viventi minacciati dal cambiamento climatico, come la grande migrazione degli gnu e i “santuari” marini di balene, delfini e cetacei.   

Cosa sono i corridoi Covid-free Grazie all’istituzione dei corridoi “covid free”, adesso non è più richiesto l’isolamento fiduciario al rientro in Italia da mete extra Ue come Sharm o le Maldive. L’ordinanza, firmata il 28 settembre dal ministro della Salute Roberto Speranza, ha istituito in via sperimentale, e con precisi protocolli di sicurezza, questi corridoi “per viaggi turistici controllati”.  L’articolo 2 in praticolare specifica quali sono le mete: Aruba, Maldive, Mauritius, Seycehelles, Repubblica Dominicana ed Egitto, limitatamente alle zone turistiche di Sharm el-Sheikh e Marsa Alam.

Per raggiungere tali località occorre occorre presentare all’imbarco il green pass ottenuto per guarigione o ciclo vaccinale completo, oltre al certificato negativo di test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti alla partenza. Nonché sottoporsi, se la permanenza nello Stato estero è pari o superiore a sette giorni, “a ulteriore test molecolare o antigenico da effettuarsi nel corso del periodo di soggiorno”.

Coloro che rientrano in Italia sono “esentati dal rispetto degli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario laddove abbiano presentato, all’atto dell’imbarco, e a chi è deputato ai controlli, la certificazione attestante l’esito negativo di un test molecolare o antigenico all’arrivo effettuato nelle 48 ore antecedenti all’imbarco, e si sottopongano all’arrivo all’aeroporto nazionale a un ulteriore test molecolare o antigenico”.

Da inizio novembre, ai turisti completamente vaccinati riapriranno gli ingressi anche gli Stati Uniti.

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