A gennaio è entrata in vigore la nuova normativa europea sui cosiddetti Novel Food, cioè il regolamento che ridefinisce la procedura di valutazione ed autorizzazione alla commercializzazione nell’Ue dei «nuovi alimenti» («novel foods»: alimenti non consumati in misura significativa nell’Ue prima del maggio 1997). Questa normativa  prevede anche una procedura semplificata di immissione sul mercato comunitario dei prodotti alimentari tradizionali provenienti da Paesi terzi, qualora si possa dimostrare una storia di uso sicuro come alimento, con un consumo di almeno 25 anni nella dieta abituale di un numero significativo di persone. Dunque possono ricadere in questa casistica anche gli  insetti, categoria che desta grande interesse e curiosità, per la presenza che ha già oggi in diverse tradizioni alimentari in giro per il mondo, ma anche per le potenzialità di futuri sviluppi.

Coop, già nei suoi spazi all’Expo di Milano ha stimolato l’attenzione su questo tema proprio perché concorda sulle  potenzialità degli insetti (condivise in primis dalla Fao ma anche da Efsa) per ridurre i problemi complessi legati alla sovrapopolazione ed alla sostenibilità del pianeta. I vantaggi degli insetti sono infatti di tipo nutrizionale, ambientale nonché sociale.   

Per questo Coop nel Future Food District dell’Expo ha esposto prodotti a base di insetti e aracnidi tutti commestibili. Si trattava di alcune tra le circa 1.900 specie di cui si cibano già oggi circa 2 miliardi di persone in Africa, Asia e America latina.

Il progetto sviluppato all’Expo (che comprendeva anche alcuni video) è stato realizzato grazie alla Società Umanitaria, storica fondazione milanese, al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale di Milano. Così si stima che circa 800 mila visitatori si siano soffermati incuriositi da queste novità. Anzi, ci sono state anche alcune degustazioni.

Oggi, considerando le loro potenzialità Coop è convinta che sia opportuno ed importante che sia stato avviato un ragionamento concreto sugli insetti (grazie anche al regolamento Ue) sulle possibili applicazioni in campo alimentare.

In  Svizzera, da maggio 2017, sulla base di una ordinanza federale, gli insetti sono considerati una derrata alimentare da vendere ai consumatori, a determinate condizioni, come animali interi, tritati o macinati. Nello specifico per grilli, locuste migratorie e larve della farina sono definite le modalità di produzione, i trattamenti, e le condizioni di consumo nonché la loro etichettatura.

In una indagine Coop del 2015 condotta da Doxa, i dati mostrano che la diffidenza verso cibi a base di insetti sia meno diffusa di quanto ci si potesse attendere, in particolare nelle nuove generazioni. 

Considerando questo scenario, Coop è convinta che sia opportuno ed importante a livello comunitario avere avviato un ragionamento concreto sulle possibili applicazioni in campo alimentare, naturalmente definendo le regole e le buone pratiche che evitino rischi sanitari e che al contempo tutelino il benessere animale. E ricordando che gli insetti possono costituire una risposta concreta per l’alimentazione animale.

Ecco perchè Coop segue con attenzione la tematica e non esclude nel futuro di commercializzare questo tipo di prodotti, in sintonia con le richieste che potranno venire dai consumatori.

Redazione

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