RUBRICA - Italiani brava gente

Pulizie di alta qualità con l’acqua “eterna”

Spesso siamo prigionieri di stereotipi, abitudini del pensiero. Per esempio ci immaginiamo che le aziende producano alta qualità solo se costruiscono computer, laser di precisione per le telecomunicazioni o pezzi di una stazione spaziale. Invece la qualità può essere ovunque. Anche quando si fanno le pulizie. Succede a Formula Servizi, una cooperativa che fa pulizie sanitarie, civili e industriali.

È stata fondata a Forlì nel 1975 da nove donne, stufe di stare sotto padrone. Adesso lavora in 5 regioni, ha 1.869 dipendenti, 971 sono soci, e fattura 52milioni di euro. Loro hanno sempre puntato sulla qualità delle prestazioni erogate. Una qualità fatta anche di politica ambientale, perché tra il pulito e lo sporco c’è di mezzo l’ambiente. Così hanno rimodulato l’orario di lavoro, per distribuirlo su 5 giorni alla settimana invece di 6. Vuol dire risparmiare 6.000 viaggi all’anno tra casa e lavoro. Ci guadagna il traffico, l’ambiente e la qualità della vita di chi lavora e della sua famiglia. Dal 1999 hanno cominciato ad avvicinare il più possibile luogo di lavoro e residenza delle lavoratrici: sono altri 500mila km all’anno non percorsi.

Dal 2002 usano la microfibra, che cattura lo sporco giocando anche sulla carica elettrostatica, per pulire 22 ospedali. Vuol dire ogni anno 50milioni di litri di acqua e 401mila di detergente in meno. Poi hanno pensato che è inutile portare continuamente i detergenti nei grandi ospedali: meglio farlo poche volte e in grande quantità. Sono altri camion in meno sulle strade e 26 tonnellate di plastica risparmiate ogni anno. Poi furgoni aziendali alimentati a biodisel, già dal 1997, quando ci credevano in pochi mentre loro installavano un distributore interno. Poi auto a metano e GPL.

Poi hanno ristrutturato la sede. Era un colabrodo energetico, classe G, come tutti quelli di quel periodo. Consumava più di 80 (misurato come si misurano queste cose, è complicato ma fidatevi). Adesso, con un cappotto termico, la coibentazione del tetto, i vetri basso emissivi a tripla camera con gas, consuma 11,8 e sta in classe B. Poi hanno coperto il tetto di pannelli fotovoltaici e tirato su una turbina eolica. Poi cambiato tutta l’illuminazione interna con quella a Led.

Graziano Rinaldini, direttore generale della cooperativa e anima della sua efficienza energetica, si commuove quando racconta che il settore Risorse umane, 5 uffici con 12 persone e il corridoio che le collega, sono illuminati con 800 watt. Cioè la metà del consumo di un tostapane. Poi Rinaldini vi porta a vedere la macchina che pulisce l’acqua. Ci si versa dentro l’acqua utilizzata per pulire l’ospedale, che è sporca di detersivi, capelli, polveri varie e batteri grossi come tordi. Lì dentro, con semplice acqua ossigenata e polvere di ferro, un’ossidazione chimica, ridiventa pulita e potrebbe andare nella fognatura. A Formula Servizi la riutilizzano il giorno dopo per ripulire l’ospedale. Così l’acqua diventa quasi eterna. Tutta tecnologia Made in Forlì, dice Rinaldini. Poi piange di gioia e d’orgoglio, ma dentro il serbatoio.

Massimo Cirri e Filippo Solibello

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