RUBRICA - Italiani brava gente

A Natale conta scambiarsi qualcosa, oltre agli auguri!

Perchè a Natale si fanno i regali? Perché è un’antica tradizione? Perché lo fanno tutti e se non lo fai che figura fai? Perché i negozi devono pur vendere qualcosa?

Sospendiamo la domanda e andiamo a Ancarano, in Umbria. È una frazione di Norcia, ha 95 abitanti e i terremoti del 2016 hanno danneggiato il 95% delle case. In una frazione della frazione, Capo del Colle, è rimasta in piedi la chiesa di Sant’Antonio e sulla porta qualcuno ha affisso un volantino. C’è la foto di un signore in divisa. È il maggiore Leslie Young, inglese. “Nel settembre 1943 scappò da un campo di prigionia tedesco a Fontanellato, in provincia di Parma”. Doveva raggiungere l’Armata Britannica che risaliva l’Italia da sud. Ci riuscì dopo un viaggio di quasi sei mesi, fino ad Anzio. Era braccato dai tedeschi. “Passò brevemente in questo posto e ricevette un’ospitalità generosa, come, non c’è dubbio, tanti altri prigionieri in fuga”.

Il messaggio lo ha scritto, 74 anni dopo, Nick Young, il figlio. Sta girando l’Italia con la moglie per ripercorrere i luoghi attraversati da suo padre in fuga. È arrivato ad Ancarano, non c’è nessuno in giro perché il paese è terremotato e quello che ha da dire lo ha appiccicato sulla porta della chiesa.

È un ringraziamento: “Un caloroso grazie che viene dal cuore a tutti voi del luogo per aver accolto ed aiutato mio padre durante tutta la sua fuga. Lui non dimenticò mai la generosità degli italiani e nemmeno io e la mia famiglia. Ho l’onore di presiedere un’associazione inglese fondata da compagni di mio padre ex prigionieri in fuga, continua Nick, volevano trovare un modo per dire grazie agli italiani. Offriamo borse di studio per imparare l’inglese a Londra e Oxford. Se ci sono giovani di Ancarano tra i 18 e i 25 anni che ne hanno voglia ci contattino”.

Qualcuno ha portato il volantino ad Adelindo Capparelli, della Pro Loco di Ancarano, che ha fatto girare la notizia. Ci sono alcuni ragazzi interessati: nel 2018 partiranno per cogliere un’opportunità che viene dalla generosità dei loro nonni nell’inverno del 1943.

Adelindo dice che questa è “Una cosa bella, dopo tanta tristezza e sofferenza”. E che c’è una signora del paese, Lucia Antonelli di 95 anni, che si  ricorda degli inglesi nascosti nella casa del sottotenente medico. Ma la memoria è quella che è. Dopo il terremoto la signora Lucia vive a Macerata, è sfollata e anche questa è una sofferenza. “Vedere la distruzione provocata dal sisma ci ha colpito molto e ci ha fatto davvero male”, dice Nick Young.

Noi lo ringraziamo per averci fatto capire che un regalo è anche la restituzione di qualcosa che si è ricevuto. Adesso o 74 anni addietro, noi o nostro padre. Non conta. Conta lo scambio, il legame. Il suo racconto, in inglese, dell’Italia che gli ha salvato il padre e “a cui, letteralmente, devo la mia vita”, è  qui: http://prod.msmtrust.org.uk/en_US/nick-youngs-travel-blog/

Adelindo Capparelli e quelli di Ancarano hanno il progetto di Centro Polivalente, luogo di incontro nei giorni buoni e struttura di prima accoglienza se dovesse tornare il terremoto. Si chiama Casa Ancarano e c’è tutto sulla pagina Facebook Pro Loco Ancarano. Serve un aiuto, ma consideriamolo uno scambio. A Natale ci scambiamo qualcosa. Auguri!

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