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L’intelligenza artificiale è già qui. Come vogliamo usarla?

Oggi abbiamo macchine che possono leggere un testo scritto, capire il linguaggio parlato e rispondere a tono, riconoscere un volto, interpretare le intenzioni di qualcuno che si muove in un certo modo. E anche robot che disinnescano esplosivi, sistemi esperti che cercano nei database giuridici tutte le sentenze collegabili a un dato caso, auto a guida autonoma che presto renderanno obsoleti gli autisti “umani”.

Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale sono potenzialmente infinite, e, come per ogni tecnologia, possono essere meravigliose o terribili a seconda delle scelte, del tutto umane, di chi decide quali sistemi sviluppare e per quali scopi usarli.

I sistemi di riconoscimento facciale sono usati in molte città cinesi per implementare sistemi di vero e proprio controllo sociale, che premiano i cittadini che si comportano in modo conforme alle regole e penalizzano chi trasgredisce: una prospettiva inquietante quando uno stato autoritario non si limita a classificare come trasgressioni le violazioni del codice della strada, ma registra la partecipazione a manifestazioni di protesta o la frequentazione di ambienti legati al dissenso.

D’altra parte, di recente in India un software di riconoscimento facciale usato per analizzare gli archivi fotografici dei bambini scomparsi e le schede degli ospiti degli orfanotrofi ha permesso di riunire alle loro famiglie, in soli 4 giorni di elaborazione, circa 3.000 bambini che erano stati rapiti o erano stati separati dai genitori a seguito di disastri naturali.

Dobbiamo rinunciare ai vantaggi di sistemi esperti che ci aiutano a viaggiare, a mappare i danni di un’alluvione, a organizzare in modo razionale la logistica e la produzione, a fare diagnosi accurate? È difficile pensare di tornare indietro, ma è anche urgente aumentare il livello di consapevolezza e conoscenza riguardo a questi temi, per orientare e controllare le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale e far sì che porti vantaggi a tutti, invece di creare nuove disuguaglianze e squilibri di potere.

L’Intelligenza Artificiale spiegata bene Il Post, quotidiano online che si distingue sempre per la selezione attenta delle fonti e la capacità di spiegare bene temi e avvenimenti controversi, racconta come è nata e si è sviluppata l’idea di software intelligenti; l’articolo fa parte di un dossier più ampio, “Un giorno tutto questo sarà AI”, con storie e approfondimenti. http://bit.ly/IAilpost

Intelligenza Artificiale e società Sul sito AgendaDigitale.eu, dedicato ai temi dell’innovazione e in particolare alle sue applicazioni sulla gestione della cosa pubblica, ci sono numerosi articoli di approfondimento sia sulle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale sia sulle sfide che essa ci pone in materia di governance e gestione delle comunità. www.agendadigitale.eu/tag/intelligenza-artificiale/

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