RUBRICA - Italiani brava gente

L’energia pulita della 5°A: anche a scuola m’illumino di meno

“Come primo impegno siamo andati al museo per scoprire come i nostri antenati usavano l’energia. Eravamo sulle scale e abbiamo notato degli strani ganci. A che cosa servivano? Jacopo, il responsabile del Museo Etnografico, ci ha spiegato che nell’antichità, per illuminare, usavano il petrolio, che non è una fonte rinnovabile e dunque prima o poi si esaurirà. Veniva messo in ampolle e piccole lucerne di vetro, appese ai ganci ed una volta che veniva acceso illuminava. (…) Poi, sempre al museo, nella stanza della scuola c’era la stufa di terracotta alimentata a carbone, altra fonte non rinnovabile che bruciando produceva calore (energia termica). Abbiamo trovato questi tipi di energia anche in altre stanze, come nella stanza della sarta (forbici e ferro da stiro) e nella camera da letto (scaldino)”.

Inizia così un bell’articolo di Touring Junior. Si intitola A scuola di Energia e lo hanno scritto i ragazzi della 5A della scuola primaria Maraschi di Oleggio, in provincia di Novara. Hanno 11 anni ma sull’energia la sanno veramente lunga. Con le loro maestre Giancarla e Giovanna hanno messo su il progetto Ex1T=B/p+p+f. Una formula che significa, è chiaro, Energia per un Territorio uguale benessere nel passato, nel presente e come sarà usata l’energia nel futuro. La 5A si interessa di ambiente e di salvaguardia della natura da quando era una seconda. Ha scoperto un affresco che nessuno aveva ancora censito, perché si occupa anche di beni ambientali, e coltiva un piccolo orto nel cortile della scuola.

Quest’anno, per sapere tutto sull’energia, i ragazzi sono stati a visitare una centrale idraulica costruita nel 1934 su una roggia. Poi, per capire bene come si produceva energia nel passato e come la si produce oggi, andranno a studiare la grande centrale termoelettrica di Turbigo e quella fotovoltaica che c’è ad Oleggio sulla ex discarica. Poi si occuperanno anche di energia sostenibile nei paesi in via di sviluppo.

Scoprire le cose è bello come raccontarle agli altri e allora quelli della 5A hanno insegnato ai bambini della materna come funzionano i mulini ad acqua, perché dalle loro parti ce ne sono molti, e per altri bambini più piccoli hanno organizzato una speciale Caccia al Tesoro dell’Energia nel museo: vince chi trova più oggetti del passato legati all’energia. È stato un successo.

Il 13 febbraio c’è M’illumino di meno la  grande festa del risparmio energetico. L’abbiamo ideata noi di Caterpillar, un programma di Radio 2 (anche Coop aderisce), per dire che l’energia è una cosa importante ed usarla bene salva il mondo. Alle 18 del 13 febbraio chiediamo a tutti di spegnere le luci, per un simbolico “silenzio energetico”. Si spegneranno le illuminazioni di monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e case. Anche le facciate del Senato, della Camera e del Quirinale. Questa edizione di M’illumino di meno è dedicata a tutte le scuole, dei grandi e dei piccoli, che si interessano e riflettono sull’energia. Quelli della 5A resteranno a scuola tutto il pomeriggio, hanno invitato i genitori, gli altri bambini e tutti i cittadini di Oleggio. Costruiranno un forno solare, una turbina ad acqua, un memory sull’energia ed una grande girandola. I ragazzi della 5A sono nati nel 2004, come M’illumino di meno e rappresentano il futuro

febbraio 2015

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