RUBRICA - Cibo e Cultura

Il pop-corn, sostanza e circostanza

Il semiologo francese Roland Barthes pubblicò nel 1961 un saggio sulla “psico-sociologia dell’alimentazione contemporanea” che oggi consideriamo classico e che si legge ancora con profitto. Barthes poneva l’accento su due termini, sostanza e circostanza, osservando come il cibo e le bevande non siano solamente “nutrizione”, ovvero sostanze che si ingeriscono, ma anche “circostanze”, ossia veicoli di comunicazione che trasportano valori sociali, rituali, simbolici, legati all’occasione del loro consumo. Per intenderci: il panettone non è solo un composto di farina burro zucchero eccetera, ma anche un “segno” del Natale.

Barthes faceva anche notare come, in certi casi, le due funzioni possano confliggere, cioè, paradossalmente, contrapporsi l’una all’altra, e portava l’esempio del caffè. Dal punto di vista nutrizionale il caffè è una “sostanza” eccitante: serve a mantenersi svegli perché non fa sentire lo stimolo del sonno. Ma dal punto di vista della “circostanza” il caffè si collega a immagini che richiamano il relax, il riposo. Certo, la “pausa-caffè” è uno strumento per rilanciare il lavoro e la produttività, ma, nella percezione che ne abbiamo, è soprattutto un momento di distensione in cui si fanno due chiacchiere con gli amici o i colleghi. Ecco – concludeva Barthes – come la circostanza può vincere sulla sostanza.

Non ho potuto fare a meno di pensare a Barthes vedendo, in questi giorni, sui giornali la pubblicità di una nuova confezione di pop-corn, proposto in buste sigillate da inserire direttamente nel forno a microonde. Lo slogan (il claim, nel linguaggio del marketing) recita: “Il gusto del cinema a casa tua”. Spiazzante, al primo impatto. Ma il senso è stato subito chiaro: al cinema si sgranocchiano pop-corn, dunque se sgranocchiamo pop-corn a casa, davanti alla televisione o magari a un gigantesco home-video che simula, appunto, il “cinema a casa tua”, è come se fossimo al cinema davvero. La cosa interessante è che il pop-corn è pubblicizzato esattamente in questa prospettiva: non tanto per il suo gusto, o per il croc-croc che produce sotto i denti, quanto per la circostanza in cui potrebbe essere consumato – “privatizzando” e, in qualche modo, portando a casa propria la circostanza stessa.

Tutto ciò che ha a che fare col cibo ci insegna molto di ciò che siamo, o pensiamo di essere, o vogliamo essere. Il desiderio (se c’è) di sgranocchiare i pop-corn nel salotto di casa per replicare un gesto tipicamente “sociale” e collettivo come quello di andare al cinema è forse il segno di una cultura che sempre più tende a privilegiare i consumi privati e la dimensione intima, “domestica” della vita. A scapito di quella pubblica.

febbraio 2015

 

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Editrice Consumatori Società Cooperativa tratta i dati personali (nominativo e indirizzo e-mail) forniti dall’utente per pubblicare sul sito web il commento all’articolo selezionato (il nominativo dell’Utente sarà visibile a tutti i visitatori del sito web che leggono il commento). L’indirizzo e-mail potrà inoltre essere trattato per informare l’utente su eventuali aggiornamenti al commento pubblicato (es. risposta al suo commento da parte della redazione o di un altro visitatore della pagina, ecc.).

I dati personali forniti dall’utente saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici al fine di fornire il servizio richiesto e, per tale ragione, saranno conservati esclusivamente per il periodo in cui l’articolo selezionato sarà pubblicato sul sito web.

La base giuridica di tale trattamento è connessa alla volontà dell’utente di lasciare un suo commento ad un articolo selezionato ed esplicitare pubblicamente le proprie opinioni (v. art. 6, par. 1, lett. b, GPDR, esecuzione di un contratto di cui l’Utente è parte o esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta dello stesso).

I dati personali dell’utente saranno trattati esclusivamente dal personale e dai collaboratori di Editrice Consumatori Società Cooperativa, da altri soggetti espressamente nominati come Responsabili del trattamento o da altri soggetti legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie, all’autorità giudiziaria.

L’utente ha il diritto di ottenere da Editrice Consumatori Società Cooperativa, nei casi previsti, l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. GDPR). Apposite istanze possono essere presentate contattando Editrice Consumatori Società Cooperativa ai recapiti quivi indicati.

Qualora l’utente ritenga che il trattamento dei suoi dati personali avvenga in violazione di quanto previsto dal GDPR ha il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77, GDPR), o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79, GDPR).

Il Titolare del trattamento è Editrice Consumatori Società Cooperativa, 40127 Bologna (BO), viale Aldo Moro, 16, indirizzo e-mail: privacy@consumatori.coop.it

Per visualizzare l’informativa integrale sul trattamento dei dati personali relativa al sito web www.consumatori.e-coop.it clicca qui