RUBRICA - Terra, uomini e clima

Consigli di lettura (ambientalisti) per l’estate

In casa ho un’intera parete occupata dalla biblioteca di testi sull’ambiente. Saranno un migliaio di titoli tra volumi italiani e stranieri, vecchi e recenti. Molti li ho appena sfogliati, altri li ho letti e riletti. Voglio sceglierne qualcuno da condividere con voi per un percorso d’iniziazione, visto che d’estate c’è più  tempo da dedicare alla lettura. Parto da un gran classico sempre ristampato: “Walden ovvero Vita nei boschi” del filosofo americano Henry D. Thoreau, che verso il 1845 decise di ritirarsi per un paio d’anni nella solitudine di una capanna sulle rive boscose del lago Walden, nel New England, alla ricerca dell’essenza della vita. Tra i precursori dell’ambientalismo, meno noto è George P. Marsh, ambasciatore degli Stati Uniti nel giovane Regno d’Italia, che nel 1864 con “L’uomo e la natura – Ossia la superficie terrestre modificata per opera dell’uomo” definisce tra i primi il concetto di ambiente. E’ difficile da reperire, ma lo cito per sottolineare il lento cammino storico di idee ancora oggi ignorate.

Mi è poi molto caro “La qualità umana” (1976, ma si trova ristampato nel 2014), autobiografia di Aurelio Peccei, il grande italiano fondatore del Club di Roma e promotore del fondamentale rapporto “I limiti dello sviluppo” (1972), che consiglio di leggere nella sua edizione più recente del 2006 “I nuovi limiti dello sviluppo”, testo irrinunciabile per comprendere la crisi presente. Viviamo in un mondo pieno di problemi inediti, ben descritti dal classico di storia dell’ambiente “Qualcosa di nuovo sotto il sole” di John R. McNeill (2002) a cui conviene affiancare una visione etica nuova, individuata dal filosofo tedesco Hans Jonas in “Il principio responsabilità” (1979): “Agisci in modo che gli effetti delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di una vita autenticamente umana sulla terra”. Per descrivere la frattura tra economia e limiti ambientali mi è stato utile “Storia dell’abbondanza” (2002) del fisico Luigi Sertorio a cui affianco “Bioeconomia” (2003) di Nicholas Georgescu-Roegen, libro complesso ma illuminante, che chiarisce perché le leggi dell’economia – che sono convenzioni stabilite dagli uomini – non vanno d’accordo con quelle della fisica, stabilite dalla natura.

Jared Diamond in “Collasso – Come le società scelgono di morire o vivere” (2005) racconta degli errori ambientali compiuti da popoli del passato e di come la società globale sia ora fragile di fronte ai rischi ecologici. Sul danno enorme che stiamo facendo alla biosfera mi ha chiarito le idee “La sesta estinzione. Una storia innaturale” (2014) di Elizabeth Kolbert, mentre se volete capire quale dramma si stia consumando tra i remoti ghiacci marini dell’Oceano Artico minacciati dal riscaldamento globale, vale la lettura dell’appassionata cronaca “Addio ai ghiacci” (2017) del glaciologo inglese Peter Wadhams. Ma non voglio trascurare la letteratura a sfondo ambientale, certamente meno impegnativa dei saggi scientifici ma piena di spunti: “La speculazione edilizia” di Calvino, per esempio, del 1957! E Mario Rigoni Stern, con le sue  storie di boschi sull’altopiano di Asiago. Speriamo che tutto questo sapere non resti solo sulle pagine dei libri ma venga al più presto applicato al mondo reale!

4 Commenti

  1. Molto interessante per i più piccoli : “Il pianeta lo salvo io!” di J. Wines, edizioni EDT Giralangolo. Offre molti spunti di riflessione in modo chiaro, corretto e avvincente. A mio figlio era stato regalato dagli zii…

    • RISPONDE LA REDAZIONE
      Inserito da Redazione il 24 agosto, 2018 at 8:54 am — Rispondi

      Grazie per la segnalazione, Isabella!

  2. e per i bambini e i ragazzi? io ho preso tempo fa Il mondo di Anna di Jostein Gaarder per mio figlio

    • RISPONDE LA REDAZIONE
      Inserito da Redazione il 9 agosto, 2018 at 2:20 pm — Rispondi

      Chiederemo a Mercalli, grazie per il consiglio!

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