RUBRICA - Italiani brava gente

Condividere è risparmiare

Partiamo dall’energia: ogni azione ne richiede un po’, molta o poca non importa, e all’energia è legato il futuro del pianeta Terra. Rischiamo di fare guerre per contendercela se è poca; rischiamo di distruggere tutto, con il cambiamento climatico, se ne usiamo troppa e la usiamo male. Su questa seconda possibilità ci siamo portati molto avanti. Per fortuna gli ultimi accordi internazionali, la Conferenza di Parigi nel 2015 e quella di Marrakech dell’anno passato, hanno cominciato a frenare.

Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo e arriva un nuovo presidente degli Stati Uniti che rimette tutto in ballo. Per Donald Trump il cambiamento climatico non esiste, è “una bufala” messa in piedi dai cinesi per danneggiare l’industria americana.

Oppure, a seconda dell’umore e della traduzione, “una stronzata” con identico scopo. Dall’altra parte c’è la quasi totalità della comunità scientifica che vede nel cambiamento climatico il problema più grande che l’umanità ha davanti. Davanti no, perché ci siamo già dentro: il 2016 è stato l’anno più caldo di sempre.

In mezzo ci siamo noi: cittadini, consumatori, persone comuni. A chiederci cosa possiamo fare. A noi, tredici anni fa, è venuta in mente M’Illumino di Meno, la Giornata del Risparmio Energetico.

Una festa per l’energia: si spengono le luci, chi ne ha voglia ascolta la radio (Radio2, la Rai, è un’idea nata qui) e si fa qualcosa. Quest’anno sarà un gesto di condivisione: perché in ogni condivisione c’è un risparmio di energia. Così il 24 febbraio, il giorno di M’illumino di Meno è quello, si può condividere l’auto per andare al lavoro e casomai scoprire che quel collega è più simpatico di quanto sembri; si può condividere la bicicletta e partire tutti insieme – fa freddino, certo, ma si arriva al lavoro più carichi – ; si può iniziare ad usare il bike sharing o il car sharing che si sta diffondendo in molte città e scoprire che si può fare a meno della seconda auto.

Poi si può condividere il cibo: cucinare e mangiare insieme, a casa o in piazza, e parlare dei pannelli fotovoltaici da mettere sul tetto e comprarli con un gruppo d’acquisto. Si può condividere la casa: con l’ospitalità, lo scambio casa, il divano o un posto per il sacco a pelo e cambiare un po’ il modo di fare le vacanze.

E poi si possono condividere il trapano, la polentiera, l’aspirapolvere ed il tosaerba. Si può condividere un telescopio e guardare le stelle che con le luci spente son più belle. E il cielo è di tutti, già condiviso.

Insomma: si può condividere qualsiasi cosa e ogni condivisione genera energia umana. Condividere fa bene.

Ed anche Donald Trump, a pensarci bene, qualcosa sta facendo. Lungo il suo campo dal golf sul mare d’Irlanda costruisce un muro per difenderlo “dall’erosione della costa e dall’innalzamento del livello del mare provocato dai cambiamenti climatici”. Che quindi, forse, non sono una bufala.

Accanto al golf c’è anche un albergo: se volete festeggiare lì M’Illumino di Meno la camera vista mare, per la notte del 24 febbraio, viene via intorno ai 500 euro. Se invece è con vista terra si risparmia qualcosa. Ma si vive una volta sola. Buon M’Illumino di Meno.

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