RUBRICA - Le parole per dirlo

Auguri, cara Marta, spiega ai grandi che…

Cara Marta… sì tu, proprio tu, Marta che hai i capelli biondi e gli occhi azzurro-verdi, che ami leggere e scrivere storie e canzoni, correre nei campi e giocare a perdifiato, il 2018 su queste pagine lo comincio scrivendo a te perché sei la più piccola (per età!) lettrice di questa rubrica della quale io abbia conoscenza. Otto anni! Sono tanti o sono pochi? Io penso sia l’età più bella della vita, o almeno, dovrebbe esserlo. Purtroppo, questo forse lo sai anche tu, non sempre è possibile, dipende da tante cose: la famiglia che ti è capitata, le condizioni economiche, politiche e sociali del Paese in un cui vivi, insomma, ci sono tante variabili.

Ecco vedi, sto già parlando difficile, invece volevo inaugurare questa rubrica cercando di scrivere per te e di provare a focalizzare la mia attenzione su quello che per te è importante: la felicità. In tutte le lingue e in tutti i Paesi del mondo ci sono proverbi che dicono che i bambini sono la luce e le stelle, la cosa più importante, che la felicità dei bambini dovrebbe essere sempre al primo posto, poi però, nella concretezza dei fatti e delle scelte, gli adulti spesso smentiscono quelle belle frasi poetiche e sembra che a tutto pensino, tranne che ai bambini. Come ogni anno, nel diario del Mondo sono segnati tanti appuntamenti importanti: per noi italiani c’è il voto, il 4 marzo, le elezioni ci saranno anche in Russia, in Venezuela e in tanti altri Paesi. Tra un po’ cominciano le Olimpiadi in Corea del Sud e poi i Mondiali di calcio in Russia tra giugno e luglio (ma senza la nostra squadra che non si è qualificata! Per chi faranno il tifo tuo papà e tuo nonno?!) Dalle elezioni e dai governanti che vengono eletti dipendono tante cose, anche quelle che riguardano i bambini e dunque te.

Il 22,3% della popolazione italiana è composta di bambini tra gli zero e 14 anni: cioè 8.182.584 a fine 2017. Quali sono le cose più importanti, Marta, per questi otto milioni e passa di bambine e bambini? Provo a indovinare: salute (tua, dei tuoi genitori, dei tuoi nonni), divertimento, imparare cose nuove dunque una scuola bella, che funzioni bene, sentirti serena e sicura quando vai in giro e quando stai a casa. Poter giocare, mangiare, correre, studiare, voler bene. Ho indovinato? Tutte queste cose io credo che valgano anche per gli adulti pure se spesso, presi come sono a lavorare se le dimenticano un po’. Eppure, lavorano proprio per far sì che quelle cose funzionino bene.

A volte allora Marta, facciamo così: glielo ricordiamo, a questi grandi, che se lavorano è per poter poi giocare, mangiare bene, studiare e voler bene? E poi già che ci siamo, ricordiamogli cosa è successo in Siria, in questo momento: nelle prime due settimane del 2018 sono morti più di 30 bambini nella zona di Goutha per la guerra.

I dati sono forniti dall’Unicef, organizzazione mondiale che difende il diritto dei bambini alla salute e che ha salvato, con le sue campagne di vaccinazione, milioni di bambini da poliomielite, morbillo, tubercolosi, difterite, tetano e pertosse. Non è evidente che se parliamo dei bambini il bene supremo sia la vita stessa?

Tocca dirlo: è mio diritto essere in salute, voglio essere felice! Come scriveva Antoine De Saint-Exupery, l’autore de “Il piccolo Principe”: I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta. Questa è una delle tante faticacce che tocca fare ai bambini, quindi buon 2018, Marta, e buon lavoro!

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