Galline di città

Il mese scorso ho proposto in questa rubrica alcune considerazioni su prodotti e ricette a denominazione di origine, osservando che la pratica di dare a un prodotto un nome di luogo non significa solo (come parrebbe ovvio) il suo legame con un territorio, ma anche e soprattutto la sua fuoriuscita …

“Qui non troverete olio d’oliva”

burro

Normandia, primavera 2022. Cerchiamo un ristorante di cucina tradizionale, l’occhio scorre la guida (francese) e si imbatte in una nota curiosa: “Qui non troverete olio d’oliva”. Come a dire: se volete un cibo preparato all’antica, col burro saporito delle nostre campagne, ecco siete arrivati nel posto giusto. I testi vanno …

Al gusto di cosa?

hamburger finto?

Capitano quei momenti di languore che, in mancanza di meglio, ti spingono alla macchinetta di fronte all’ufficio per uno snack o un dolcetto. Qualche settimana fa provo un cracker croccante salato, un prodotto da forno definito “al gusto bacon con olio d’oliva”. Curioso come sempre, vado a leggere sul retro …

Il gusto italiano in mostra

Una tavola italiana in mostra

Qualcuno sostiene che non si può definire “italiano” l’insieme composito di particolarità locali che caratterizzano la cucina (le cucine) del nostro paese. Io sono convinto del contrario: che una cucina e un gusto italiano esistono, e che proprio quelle particolarità ne costituiscono l’ossatura. Nel nome di una straordinaria e irriducibile …

Sapore della tradizione, sapore di di casa

i sapori tradizionali

Tempo fa mi è capitato di collaborare a un libro sul rapporto tra immigrati e cucina italiana, pubblicato da Editrice Consumatori. Nelle interviste agli immigrati ci sono storie illuminanti. “Ti piace combinare le diverse tradizioni culinarie?” chiede un intervistatore a Jean-Claude, venuto in Italia del Congo. “Sì, è una cosa …

Italiani all’estero: da pizzaioli a grandi chef

cucina italiana

La storia della ristorazione italiana nel mondo è la storia di un’ascesa sociale e culturale, che ha seguito di pari passo la trasformazione dei movimenti migratori. Per molto tempo (a iniziare dalla grande emigrazione di fine Ottocento) sono stati i poveri a partire, e fra i mestieri che essi si …

Il Carnevale, ovvero addio carne

Carnevale, ovvero il trionfo della carne. È la stagione della festa alimentare, di un’abbondanza che si celebra attorno a piatti di arrosto e di lesso, di fritto e di umido… purché sia carne. Esattamente questo significa l’aggettivo “grasso”, che qualifica il martedì con cui il Carnevale si chiude. Aggettivo intrigante, …

Un abbondante pranzo da re

paolo veronese, le nozze di cana

Atto primo, scena XV della “Cenerentola” di Gioachino Rossini, messa in musica su un testo di Jacopo Ferretti. Attorno alla tavola imbandita si ritrovano i protagonisti principali del “dramma giocoso”: Don Magnifico, nobile decaduto che vorrebbe far sposare una delle sue figlie al principe di Salerno Don Ramiro; Ramiro stesso, …

L’amaro in bocca

se il sapore è amaro

Torna a novembre il Baccanale di Imola, dedicato quest’anno a un tema insolito, perfino difficile a pensarlo in prospettiva gastronomica: l’amaro. Una vera sfida. Perché quel termine siamo soliti usarlo, in metafora, per sentimenti e situazioni poco liete: tristezza, sconforto, delusione… In effetti l’amaro che sentiamo in bocca può suscitare …

Sommelier o bottiglieri?

brindisi

Sul vino si è sempre disquisito, ragionato, discusso. Di “bevitori curiosi e investigatori del buon vino” parla una novella di Boccaccio. A “sperti conoscitori” allude l’agronomo bolognese Piero de’ Crescenzi, agli inizi del Trecento. Due secoli dopo, il bottigliere di papa Paolo III, Sante Lancerio, descrive in una lettera i …