Come tutelare la vista affaticata da ore di lavoro davanti agli schermi o da molta lettura e scrittura?  Non solo adottando lenti con l’antiriflesso blu. «L’applicazione ai videoterminali ma allo stesso modo un’attività lavorativa prolungata di lettura e scrittura – osserva Massimo Ferrari, responsabile del servizio di Oculistica, ortottica e posturologia oculare al San Raffaele Resnati di  Milano – provocano un inevitabile carico all’organo della vista sia muscolare che posturale. E determinano un’iperevaporazione di quel sottile ma utilissimo film di lacrime che separano come uno scudo naturale la superficie oculare dall’ambiente esterno. L’arrossamento e il fastidio sono solitamente espressione di una cosiddetta sindrome dell’occhio secco su base iperevaporativa.

Quando alla base c’è l’affaticamento della vista davanti a schermi luminosi, è particolarmente utile effettuare pause di impegno visivo di 5-10 minuti ogni ora di attività: staccare gli occhi dal pc, guardare per alcuni minuti a distanza o restare per alcuni istanti a occhi chiusi. Anche incrementare l’apporto idrico corporeo (dunque bere acqua) specie fuori pasto aiuta e, in caso di necessità, si possono instillare lacrime artificiali in collirio a base di acido ialuronico che ripristinano lo strato lacrimale. L’occhio secco non è pericoloso per l’organo della vista, ma può comportare sintomatologie di carattere anche cronico molto fastidiose e invalidanti».

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