Se il 2018 è stato l’anno che ha celebrato i primi 70 anni di vita del prodotto a marchio Coop, questa scadenza, molto più che un punto d’arrivo (con i tanti eventi già svolti e quelli di cui parliamo in queste pagine come l’importante mostra alla Triennale di Milano) rappresenta sicuramente un ponte verso il futuro, un futuro in cui il prodotto a marchio sarà sempre più centrale nel connotare l’azione e l’identità di Coop.

«Siamo stati innovatori con il prodotto Coop, lo siamo stati nei decenni scorsi, lo siamo oggi e lo vogliamo essere nei prossimi anni» spiegano il presidente di Coop Italia, Marco Pedroni, assieme a Maura Latini, che di Coop Italia è direttore generale, proprio nel catalogo che presenta la mostra alla Triennale. Parlare di innovazione e di identità non è certo un esercizio retorico o con la testa rivolta all’indietro.

Basti, tra i tanti possibili, citare un esempio concreto come quello della campagnaAlleviamo la salute, mirata a ridurre e dove possibile, a eliminare l’uso degli antibiotici negli allevamenti animali. Una campagna che Coop ha lanciato, prima in assoluto a farlo, più di un anno fa. Una campagna importante e impegnativa, che partendo da un’emergenza segnalata dall’Organizzazione mondiale della sanità (quella dell’antibiotico resistenza) ha cercato di introdurre modifiche strutturali nelle modalità di allevamento, nell’organizzazione della filiera agroindustriale, per produrre un effetto che riguarda sia il benessere animale che la salute dell’uomo.

Ebbene, come già successo diverse altre volte in passato, Coop ha anticipato un cambiamento che diversi mesi dopo l’Unione Europea e il parlamento europeo stanno arrivando a codificare con l’approvazione di regolamenti che fissano divieti e limiti proprio all’uso di antibiotici negli allevamenti.

È un esempio di quel percorso di innovazione che continua e che per Coop è una pratica concreta che tiene insieme l’ampliamento dell’offerta (il prodotto Coop ha oggi 4.500 referenze di cui 100 sono quelle che si sono aggiunte nel corso del 2018), i contenuti valoriali (come quelli della campagna Buoni e giustiper contrastare lo sfruttamento e il non rispetto dei diritti dei lavoratori nelle filiere agricole), l’attenzione alla sostenibilità (come la battaglia per ridurre l’uso della plastica) e ovviamente la convenienza.

«Per tutti questi motivi – spiegano ancora Marco Pedroni e Maura Latini – il ruolo che assegniamo al prodotto Coop sarà ancora più centrale nell’offerta, nel suo servizio ai soci e ai consumatori. Pensiamo a un protagonismo economico, perché ormai quasi un terzo dei prodotti venduti sono a marchio Coop, perché i consumatori acquistandoli risparmiano circa il 30% rispetto agli omologhi prodotti di marca, ma anche a un protagonismo sociale per la crescita della sicurezza alimentare, della sostenibilità ambientale, della trasparenza informativa, del rispetto delle persone che lavorano e producono. Stiamo lavorando con grande determinazione per il futuro, per offrire nuove soluzioni e spingere piu avanti l’asticella del cibo buono, sicuro e accessibile a tutti, anche alle famiglie che hanno meno. Soluzioni che incidano positivamente sulla vita delle persone vicine e lontane, sull’ambiente e sugli stessi animali».

Dunque sulla solida base dei 70 anni appena celebrati, si innesta un impegno futuro che vedrà il prodotto a marchio crescere ancora.

«Nel 2018 ha debuttato la linea D’Osa, che offre soluzioni a chi, pur non essendo uno chef, vuole cucinare in casa propria dolci e non solo – spiega Roberto Nanni, responsabile delle strategie di sviluppo proprio sul prodotto a marchio in Coop Italia – Nel futuro prossimo continueremo a sviluppare nuovi prodotti, per dare risposte ai trend di consumo più moderni ed evoluti che via via si affermano. C’è una domanda crescente di attenzione per la sostenibilità ambientale, per la salute e per il benessere. In più cercheremo di portare avanti i nostri progetti con un maggiore coinvolgimento del personale che opera nei punti vendita, proprio per riuscire a valorizzare al meglio i contenuti di ciò che mettiamo in vendita nella relazione col cliente. E sempre in questo senso continueremo anche a rendere i soci Coop protagonisti, partendo dai progetti che già esistono».

Infatti, tra le cose che non appartengono a un futuro prossimo, ma per Coop sono già da anni realtà, c’è L’Approvato da soci che consiste nel sottoporre i prodotti a marchio a test di gradimento da parte di quelli che sono gli utenti finali. Proprio tra le attività legate ai festeggiamenti per i 70 anni, nello scorso settembre c’è stato un evento speciale di “approvato da soci” che ha coinvolto 173 punti vendita nei quali ben 27.000 soci Coop hanno assaggiato e dato il voto a 20 tipi di prodotti (e ricordiamo che se il prodotto non ottiene una valutazione adeguata torna in “officina” per essere sottoposto a verifica).

Redazione

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