Uniti per la prevenzione in vista della Giornata Mondiale della Lotta contro l’AIDS  l’1 dicembre. E’ il messaggio di Anlaids, Lila e Arcigay e di Coop, che 3 anni fa ha debuttato con i preservativi a marchio “Fallo Protetto!” e ora lancia la nuova referenza +Spessi, ampliando così la propria offerta.
“+Spessi risponde alle stesse caratteristiche qualitative degli altri profilattici a marchio (puro lattice di gomma naturale, 100% testati elettronicamente) con prezzi decisamente inferiori rispetto al mercato – afferma Roberto Nanni, responsabile Prodotto a Marchio Coop – Un modo anche questo per fare fronte comune all’esigenza di vivere consapevolmente la propria sessualità e al tempo stesso tutelare la propria salute”.

Così, a  partire dall’1 dicembre migliaia di profilattici a marchio Coop saranno distribuiti gratuitamente dalle tre associazioni in occasione delle loro iniziative sui vari territori. Dall’1 al 3 dicembre 84 punti vendita Coop ospiteranno corner informativi, per sensibilizzare tutti, soprattutto i più giovani, al rispetto per se stessi e per gli altri: perchè informare e prevenire in un Paese che fa ancora fatica a parlare di educazione sessuale, di prevenzione e quindi di profilattici, di tutela della salute e del benessere è un’azione fondamentale. Questo il messaggio lanciato da Anlaids, Lila e Arcigay, le tre associazioni ognuna per le proprie specificità che si occupano del problema, e da Coop.

I dati parlano chiaro: sono ancora troppe le nuove infezioni da HIV in Italia (3.451 nel 2016, il nostro Paese si colloca, a parità della Grecia, al tredicesimo posto tra le nazioni Ue) l’85,6% di queste infezioni sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti. A fianco dell’AIDS inoltre, un incremento preoccupante di altre malattie sessualmente trasmissibili (Sifilide, Clamidia e il Papilloma Virus). Mentre il calo della spesa per profilattici si attesta nell’ultimo anno in un -6%. Preoccupante anche il fatto emerso nel corso dell’edizione di ICAR 2017 (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research): indagini epidemiologiche scaturite da questionari sottoposti ai teenager italiani mostrano come uno su due non usi il profilattico nei rapporti sessuali.

“ANLAIDS, che opera da oltre 30 anni per la lotta contro l’AIDS, crede fortemente al potere dell’informazione, della prevenzione e al successo di una comunicazione mirata ed efficace, non allarmistica. Da sempre riteniamo che sia estremamente importante avere cura anche della relazione medico paziente. – spiega Bruno Marchini, presidente Anlaids- Non importa dove, ma “come” si fa prevenzione: nelle scuole, nei locali di aggregazione e divertimento, nei luoghi di incontro. Prioritario è canalizzare ogni energia spesa affinché si possa giungere ad un cambiamento culturale favorevole alla promozione e al mantenimento di una qualità della vita centrata sul benessere e che abbatta lo stigma, ancora devastante sull’HIV per la costruzione di una società AIDS free”.

“Il numero annuo di nuove infezioni non cala in modo significativo da oltre un decennio e questo proprio a causa della mancanza di serie politiche di prevenzione –dice Massimo Oldrini, Presidente Nazionale LILA Onlus- la conseguenza immediata è stata un progressivo calo dell’attitudine a proteggersi nei rapporti sessuali. La promozione del condom resta invece fondamentale per prevenire il diffondersi dell’HIV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili. Va inoltre sottolineato come l’uso del profilattico sia importante anche per la salute delle persone con HIV: tante quelle in terapia che hanno raggiunto una condizione di salute ottimale che può essere compromessa però proprio dall’insorgere di altre IST come sifilide, gonorrea, clamidia, papilloma virus”.

“Mentre la ricerca scientifica di consegna anche altri strumenti di prevenzione di tipo farmacologico, come Prep e Tasp – dichiara Michele Breveglieri, responsabile Salute di ARCIGAY – , non dobbiamo perdere l’attenzione sull’uso e la diffusione del preservativo, che resta lo strumento chiave della strategia più complessa che ci siamo dati, associazioni e istituzioni, per aggredire non solo il dato delle nuove diagnosi di HIV, ma anche e soprattutto delle altre infezioni sessualmente trasmissibili. In questo senso, il primo nemico da combattere è la sessuofobia: una cultura che rifiuta una discussione pubblica sulla salute sessuale e relega il sesso esclusivamente a retroscena torbidi e stigmatizzati, produce danni enormi. Perciò è importante che questi temi entrino dalla porta principale nei luoghi più ordinari, come il supermercato”.

 

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*