La pelle del nostro corpo contiene ovunque ghiandole che producono il sudore. È un liquido che contiene molta acqua e piccole quantità di sali minerali e urea (come una pipì molto, molto diluita), è acido, incolore e inodore. Serve per abbassare la temperatura del corpo quando facciamo uno sforzo fisico o se l’ambiente è molto caldo.

Le ghiandole sudoripare delle ascelle, della zona anogenitale però producono un sudore di composizione un po’ diversa: è ricco di sostanze grasse e ha un odore caratteristico per ogni persona adulta, molto forte negli adolescenti, diverso secondo la razza e l’alimentazione. Se l’odore di sudore diventa sgradevole, è perché viene trasformato da batteri e funghi presenti normalmente sulla pelle. Per evitarlo è generalmente sufficiente una pulizia quotidiana della pelle con l’allontanamento del sudore e di buona parte, ma non di tutti, i microbi. A volte però lunghe giornate di lavoro, impegni ed età rendono necessario aiutarci con un deodorante per mantenere il nostro odore entro limiti accettabili e per farci sentire a nostro agio.

Tipologie I deodoranti sono prodotti cosmetici che hanno il compito di eliminare il cattivo odore ed è per questo che si danno sotto le ascelle e sui piedi. Che siano stick, roll-on, spray (con e senza gas), in crema o in polvere, la scelta è solo personale: tutti agiscono se formano uno strato attivo sulla pelle. Non sono semplicemente profumi e possono agire in vario modo: si parla infatti di deodoranti antimicrobici, antienzimatici, antiossidanti e adsorbenti.

A questi si aggiunge una tipologia particolare che è quella dei deodoranti antitraspiranti o regolatori della traspirazione che agiscono riducendo la sudorazione anche fino al 40%. Per la legislazione europea (Reg. 1223 del 2009) non si fa distinzione fra deodoranti classici e con azione antitraspirante, cosa che invece avviene nella normativa americana dove i secondi sono considerati farmaci da banco.

Ingredienti base Innanzitutto ci vuole una base in cui sciogliere tutti i componenti del deodorante. Fra i vari, il più frequente è l’alcol (etilico) che può essere al primo posto nella lista degli ingredienti. Una volta applicato, evapora velocemente e genera un immediato senso di freschezza, ma brucia sulla pelle se si usa dopo la depilazione.
Se si usano prodotti spray, a meno che non siano definiti “no-gas”, c’è bisogno di gas “propellenti” per spingere fuori il contenuto; fra questi c’è il butano, idrocarburo infiammabile. È per questo che molti prodotti riportano in etichetta il simbolo di infiammabilità.
I deodoranti roll-on (quelli con la pallina), gel e spray-no gas hanno un contenuto più alto di viscosizzanti, come per esempio alcune varianti della cellulosa. Nella composizione si aggiungono infine anche sostanze emollienti, idratanti o comunque che servono per migliorare le proprietà sensoriali del prodotto, quello che con termine tecnico è definito lo skin feel di un cosmetico. Fra questi possono esserci dei siliconi, molecole grasse (di origine vegetale, animale o di sintesi), talco e silice.

Ingredienti attivi I deodoranti vengono spesso pubblicizzati per target precisi: lunga durata, che non lasciano aloni sui vestiti, in grado di trasformare il sudore in profumo ecc. Le differenze fra l’uno e l’altro non sono così sostanziali dal punto di vista chimico e nell’elenco degli ingredienti si trovano gli stessi nomi in posizione diversa.

I deodoranti a lunga durata, contengono molti antimicrobici (batteriostatici) per limitare la crescita dei microbi che degradano il sudore. I deodoranti per pelli sensibili invece si avvalgono preferenzialmente di molecole antienzimatiche e antiossidanti: le prime bloccano il meccanismo con cui i batteri presenti degradano il sudore, le seconde evitano che i grassi della pelle si ossidino e diventino volatili (arrivando facilmente alle nostre narici).

Nella formulazione dei prodotti pubblicizzati per gli sportivi o pubblicizzati come in grado di trasformare il sudore in profumo si includono derivati dello zinco che assorbono i derivati maleodoranti del sudore formando dei complessi che non vengono liberati nell’aria.

Antisudorali-antitraspiranti Un discorso a parte sono i deodoranti antisudorali-antitraspiranti, perché funzionano agendo sulle ghiandole sudoripare della nostra pelle e non su quello che vi è già depositato sopra. Si usano sali di alluminio e zirconio che disperdendosi sulla pelle inducono i pori a restringersi (effetto astringente), impedendo l’uscita del sudore anche del 40%.

Il loro effetto è sotto studio: per ora non ci sono evidenze che ne vietino l’uso, la normativa europea però ne limita l’impiego a certi dosaggi e obbliga i produttori a riportare in etichetta la scritta “non utilizzare sulla cute irritata o lesa”. Chi soffre di eccessiva sudorazione (iperidrosi), oltre ad avvalersi di deodoranti antitraspiranti, è meglio se si rivolge anche a medici specialisti per risolvere il problema all’origine.

Fragranze Le fragranze impiegate in questi prodotti, che siano naturali o di sintesi, pur svolgendo una blanda azione batteriostatica, hanno come scopo principale quello di coprire il cattivo odore. È molto importante leggere quali sono le molecole utilizzate per la profumazione, perché spesso rientrano nella lista delle 26 che la normativa europea considera allergeni. In commercio si trovano anche deodoranti senza profumo, adatti per chi ha pelli sensibili.

fonte: L’informatore

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