Fusione.jpgQuasi 15mila soci di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense hanno approvato a larghissima maggioranza (il 99%), in 77 assemblee territoriali, la fusione delle tre grandi cooperative del Distretto Adriatico e lo Statuto che disciplina la nuova cooperativa.

In questo modo, si compie uno storico passo in avanti nella cooperazione in Italia: la fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense dà vita a Coop Alleanza 3.0, che sarà operativa dal 1° gennaio 2016 e che con 2,7 milioni di soci, quasi 5 miliardi di fatturato, oltre 22 mila dipendenti, è la più grande cooperativa del nostro Paese e, per numero di soci, dell’intero continente. In queste cifre sono incluse unicamente le società controllate operanti nel core business, con esclusione di controllate e partecipate attive in altri settori (finanziario e assicurativo, turismo, comunicazione, librerie e immobiliare).

Coop Alleanza 3.0 porta già nel nome le sue missioni: da un lato un saldo radicamento nei valori portanti della cooperazione (il nome “Alleanza” evoca le prime, storiche esperienze di mutualismo in Italia), dall’altra una volontà precisa e forte di innovare. Entrambe queste missioni hanno al centro il soggetto principale di tutto il mondo cooperativo: il socio.

Coop Alleanza 3.0, infatti, nasce con la volontà precisa di essere più vicina ai propri soci, ripartendo dalle ragioni stesse che hanno fondato la cooperazione di consumo in Italia, oltre 150 anni fa: offrire la miglior qualità al miglior prezzo possibile e con i più alti standard di sicurezza. La vicinanza ai soci sarà garantita dalla presenza capillare sul territorio nazionale: 419 punti vendita, di cui 56 ipermercati, diffusi da Nord a Sud (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e, tramite società, Trentino, Lazio, Campania e Sicilia), per un totale di 12 regioni.

Coerentemente con i principi della cooperazione, i punti vendita di Coop Alleanza 3.0, nei formati più idonei e anche con soluzioni innovative, continueranno a essere presenti anche in centri urbani minori, con lo scopo di raggiungere direttamente anche i soci che non risiedono nelle grandi città; la nuova cooperativa proseguirà nell’impegno in iniziative sociali e culturali a beneficio delle comunità all’interno di cui è presente e nella valorizzazione dei prodotti e dei produttori locali.

Per portare l’offerta di Coop verso il maggior numero di consumatori, e nel rispetto dell’ideale di innovazione che anima Coop Alleanza 3.0, il canale web integrerà quello fisico (che resta centrale) e l’offerta sarà ulteriormente ampliata, per rispondere ai nuovi bisogni dei soci: energia, assistenza integrativa sanitaria e previdenziale, servizi assicurativi e finanziari. Il tutto in modo coerente con la missione cooperativa, e rafforzato dalle economie di scopo e di scala che verranno ottenute.

La vicinanza con il socio sarà non soltanto fisica ma soprattutto valoriale: l’impegno di Coop Alleanza 3.0 sarà soddisfare i bisogni nei modi più efficaci, e rinnovare e rinsaldare il rapporto mutualistico che lega Coop coi propri soci attraverso uno strumento innovativo: il “Regolamento dello scambio mutualistico”. Un documento che si basa sui principi fondanti della cooperazione (tra cui mutualità, autonomia e indipendenza, cooperazione tra cooperative, interesse verso la comunità) e mette per iscritto – in modo che siano condivisi – diritti e doveri dei soci.

La centralità del socio e il forte desiderio di stimolarne la partecipazione rappresentati nel Regolamento sono testimoniati dal rinnovamento previsto per l’istituto del Ristorno, ovvero la ridistribuzione ai soci dell’utile realizzato dalla cooperativa, che verrà misurato non soltanto in base a valori quantitativi, ma anche alla qualità dello scambio mutualistico, legato anche alla tipologia dei beni e servizi acquistati e alla partecipazione alla vita della cooperativa.

Anche la governance di Coop Alleanza 3.0 rispecchia la centralità del socio, e ha l’obiettivo di stimolare partecipazione e trasparenza. Sarà costituita una Consulta della rappresentanza sociale che darà voce agli organismi territoriali (Zone e Aree sociali vaste) e avrà poteri consultivi nei confronti del Consiglio di Amministrazione.

La struttura di governo prevede tre amministratori delegati, ognuno con una delega specifica, che opereranno in piena sinergia: Adriano Turrini avrà la delega ai servizi centrali e alle politiche sociali e sarà anche il presidente; Massimo Ferrari avrà la delega alla gestione caratteristica; Paolo Cattabiani avrà la delega a finanza e sviluppo. Per garantire rinnovamento, il presidente potrà restare in carica non più di tre mandati triennali consecutivi. Equilibrio e trasparenza saranno garantiti da organismi individuati dal nuovo Statuto, come la Commissione Etica, il Collegio Sindacale e la Commissione Elettorale.

Le attività finanziarie che fanno capo a Coop Alleanza 3.0 saranno funzionali al conseguimento degli scopi mutualistici: l’obiettivo della particolare forma di impresa che è quella cooperativa non è il profitto, ma il sostegno dei soci e l’offerta della miglior qualità al miglior prezzo possibile con i più alti standard di sicurezza. L’istituto del Prestito sociale, riservato unicamente ai soci, viene disciplinato da un nuovo “Regolamento del Prestito sociale”, dove è anche previsto un corposo sistema di controlli e garanzie, e l’introduzione di nuovi organi di vigilanza indipendenti che integrano quelli già previsti.

Il Prestito sociale offre quindi ancora più garanzie ai soci, grazie alla solidità della nuova cooperativa (oltre 2,22 miliardi di euro di patrimonio)

 

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