L’obesità non è solo un problema della Generazione Z. Quella  infantile infatti è uno dei principali e più trascurati problemi di sanità pubblica in tutto il mondo. Nel 2030 i bambini e i ragazzi obesi saranno 254 milioni, con una crescita del 60% rispetto ai 150 milioni di oggi. A denunciarlo è il primo rapporto dell’Oms (chiamato Childhood Obesity Atlas) dedicato a questo tema. Solo un paese su dieci – vi si legge – ha qualche speranza di non aumentare il numero dei piccoli obesi tra il 2010 e il 2025, mentre per altri 156 paesi (su 191) le probabilità sono inferiori al 10% e per altri ancora vicine allo zero. In Cina si calcolano 62 milioni di bambini obesi, in India 27 milioni e mezzo e negli Stati Uniti 17 milioni. E in Italia? Nel 2016 l’obesità infantile – che, lo ricordiamo, porta ad ammalarsi molto presto di patologie come il diabete di tipo 2, al rischio di cancro e di malattie metaboliche – colpiva il 20,5% dei bambini, ponendoci dopo Cipro e con valori vicini alla Spagna e alla Grecia, tra i peggiori d’Europa. Se nei paesi dell’Ue è obeso quasi un bambino su otto tra i 7 e gli 8 anni, in Italia il problema riguarda quasi 1 bambino su 5, cioè il 18% della popolazione appartenente a questa fascia d’età. Gli ultimi dati, resi noti recentemente dall’Istat, dicono anche qualcosa in più.

Under italiani fuori forma. Nel biennio 2017-2018 in Italia si stimano circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti fra i 3 e i 17 in in eccesso di peso, pari al 25,2% della popolazione (era il 28,5% nel 2010-2011). Ad essere più in sovrappeso sono i bambini e i ragazzi (27,8%), mentre tra le ragazze la percentuale diminuisce al 22,4%. L’eccesso di peso tra i minori aumenta significativamente passando da Nord a Sud (18,8% Nord-ovest, 22,5% Nord-est, 24,2% Centro, 29,9% Isole e 32,7% Sud). Le percentuali sono particolarmente elevate in Campania (35,4%), Calabria (33,8%), Sicilia (32,5%) e Molise (31,8%). 

Più stato che moto a luogo… Abbiamo, inoltre, una platea di più del 90% degli adolescenti (come si spiega in queste pagine) che non svolge sufficiente attività fisica. Quasi 2 milioni non praticano sport né attività fisica (Istat). Fra dieci anni, seguendo questo trend ci saranno oltre 13 milioni di bambini e ragazzi obesi: il 21% tra i 5 e i 9 anni e il 12,9% tra i 10 e i 19 anni. La cosa più preoccupante è che questo dato previsionale è già il frutto di politiche di limitazione della pubblicità di alimenti poco sani, di riduzione dell’inattività fisica e di contenimento del consumo di merendine e altri cibi poco salutari. Quali sarebbero i dati senza queste misure? 

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