L’intervista

Nesli

I suoi ammiratori non sono soltanto gli ascoltatori di hip hop, perché le canzoni di Nesli, nome d’arte di Francesco Tarducci, sono sempre ritratti della vita di ogni giorno dal forte sapore cinematografico. Anche Tiziano Ferro ha inciso una sua composizione, La fine. Il suo nuovo album, Nesliving vol. 3. Voglio è arrivato subito ai vertici delle classifiche.

L’hip hop è musica che utilizza infinite citazioni. Quali dischi hai ascoltato mentre registravi il tuo nuovo cd?
Io sono un acquirente di musica di ogni genere, ogni settimana compro su itunes circa 6 cd, spaziando dai suoni più sperimentali al pop da classifica. Ho ascoltato tantissime volte Coexist, il secondo album degli XX, una delle band rivelazioni inglesi dell’anno, Mi piacciono per la loro capacità di scrivere belle melodie che diventano tappeti sonori eterei.
Poi ho scaricato ‘Talk That Talk, il cd di Rihanna, che è stato per me oggetto di studio. È un disco di pop music che rasenta la perfezione, per scrittura e interpretazione. Infine, ho ascoltato molto alcuni classici di Kanie West, rapper americano che rappresenta per me una fonte di ispirazione.

E i libri? Anche qui generi diversi?
Per chi scrive hip hop, la narrazione è centrale, quanto la musica. Ma con i libri, una volta scelto un genere, lo approfondisco, mi dedico, per alcuni mesi, solo a quello. Adesso, ad esempio, sono affascinato dalle biografie, cerco nelle vite degli altri la chiave per interpretare il presente. Ho letto Life, la biografia di Keith Richards, uno degli artisti che hanno cambiato per sempre la musica. Ho trovato ricca di suggestioni anche quella di Patti Smith, Just Kids, perché racconta non solo una grande cantante, ma un’epoca di profonde trasformazioni, in una città come la New York di fine anni '70. Ho una grande passione per Marilyn Monroe e acquisto tutte le biografie su di lei.

Chiudiamo con i film…
Li vedo a casa, preferisco la fruizione intima, con pochi amici. Sono un amante dei film dal profondo risvolto fiabesco, mi piacciono le storie che mescolano la realtà con il sogno. Hugo Cabret, War Horse e il classico Donnie Darko sono pellicole che, regolarmente, rivedo, E riescono, ogni volta, a emozionarmi.

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