1.   Ricordare che i Raee possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre, se trattati in modo non corretto, possono essere dannosi per l’ambiente. Da un frigorifero, ad esempio, si ottengono fino a 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio, ma lo stesso frigorifero contiene anche sostanze altamente inquinanti, come i Cfc e gli Hcfc, gas ozono-lesivi. Se abbandonato, quel frigorifero finirà probabilmente nelle mani di soggetti interessati soltanto a ricavarne le materie prime aventi valore economico, senza la minima preoccupazione di recuperare in modo corretto le sostanze inquinanti.

2.    Non buttare mai i Raee nella spazzatura indifferenziata, non abbandonarli nell’ambiente e non dimenticarli in casa, in soffitta o nei garage.

3.   Portare i Raee alle isole ecologiche più vicine. Dai centri di raccolta i rifiuti vengono inviati a impianti di trattamento che garantiscono la salvaguardia dell’ambiente evitando la dispersione di sostanze inquinanti e il riciclo delle materie prime.

4.    In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che è tenuto a ritirarlo gratuitamente (ritiro “Uno contro Uno”). Inoltre esiste anche il ritiro “Uno contro Zero”, cioè il diritto di consegnare gratuitamente ai distributori con superficie di vendita di almeno 400 metri quadrati il vecchio elettrodomestico, purché di dimensioni non superiori ai 25 cm, senza l’obbligo di comprarne uno nuovo.

5.   Richiedere il ritiro a domicilio per i Raee ingombranti: si tratta di un servizio presente in molti Comuni.

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