Il biologico Vivi verde Coop ha certificazioni e garanzie che si sviluppano su più di un livello. Ci sono i requisiti di legge e gli enti di certificazione, ma Coop fa di più e svolge verifiche indipendenti e aggiuntive sui suoi fornitori bio che sono selezionati e qualificati con una rigorosa procedura d’ingresso e poi, successivamente, controllati periodicamente.

Vengono anche richiesti ulteriori impegni ai fornitori quali ad esempio la garanzia della separazione, durante le fasi produttive e di stoccaggio, da altri prodotti non biologici per evitare contaminazioni anche accidentali, la rintracciabilità per ogni singolo prodotto per mantenere il presidio della filiera in tutte le fasi, la compilazione di un resoconto annuale, anche relativo alle rese dichiarate nel prodotto finito rispetto alla materia prima impiegata, al fine di poter attuare un agevole processo di rintracciabilità e l’adesione alla piattaforma elettronica implementata da Federbio per ottenere un controllo più puntuale.

Secondo la tipologia delle materie prime e del tipo di rischio collegato al biologico, sono eseguiti audit a campione, anche ad opera degli stessi fornitori coinvolti, fino ad arrivare alla verifica  in seno alle aziende agricole, ultimo anello della filiera.

I casi di frode, peraltro isolati e denunciati, non possono che servire a rafforzare ulteriormente l’intenso impegno già profuso da Coop.
Ed è per tutto questo che può restare motivata la fiducia che i nostri Soci e Consumatori ripongono nel prodotto biologico a marchio Coop.

redazione

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