Uno degli aspetti importanti per accompagnare una corretta pratica sportiva è quello dell’alimentazione e dell’idratazione. Per la dieta di ogni giorno valgono le raccomandazioni generali, che vanno anche legate alla quantità e intensità degli allenamenti, per cui bisogna garantire al nostro corpo apporti calorici variati che comprendano carboidrati (per il 50/60%), grassi (circa il 30%) e proteine (10-20%), nonché di  elementi “protettivi” (come vitamine, minerali, ecc.).

Per chi fa podismo e ciclismo uno degli aspetti importanti è anche quello della alimentazione durante la prestazione sportiva. “Da un lato – spiega il professor Gianfranco Beltrami, vice presidente della Federazione medico sportiva italiana – bisogna evitare di avere la digestione ancora in atto quando prende il via una gara. Per questo occorre consumare un pasto completo almeno 2/3 ore prima della partenza. Questo consente di partire col serbatoio pieno e avere un carico adeguato. Se la prova dura al massimo un’ora non c’è bisogno di alimentarsi ulteriormente. Se invece, come può succedere nella corsa e ancor più spesso nel ciclismo, la prestazione arriva a durare 3 o 4 ore, allora è importante ingerire periodicamente delle maltodestrine, cioè sostanzialmente zuccheri che garantiscono un immediato apporto di energia”.

Soprattutto se fa caldo e la sudorazione è intensa occorre poi bere e reintegrare i sali minerali, il magnesio e il potassio, persi. “Anche qui – conclude Beltrami – la regola è quella di non aspettare di aver sete per bere, ma di prendere qualche sorso a cadenze regolari, perché quando si sente la sete è già tardi e vuol dire che il nostro organismo è già in deficit”.

Redazione

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