Parlare di informazione significa oggi parlare sempre più di “trasmissione dei dati “. Il loro consumo tra le famiglie e le imprese accelera. Dopo il sorpasso del 2016 sui servizi voce (i cui ricavi continuano a scendere), nel 2017 si è avuta una crescita del 48% della trasmissione dati nella telefonia mobile, attesa ora dal passaggio al 5G (vedi box). Ma è in quella fissa che si sono registrati i maggiori cambiamenti. Il successo dei contenuti video online fruiti da rete fissa è alla base del sensibile (+30%) balzo del traffico di megabyte, accompagnato dall’aumento degli abbonati alla banda larga (+1 milione) e al raddoppio di quelli alla banda ultralarga (passati da 2,3 a 4,5 milioni).

Gli accessi alla rete fissa sono diminuiti di un milione di unità rispetto al 2012, ma nel 2017 sono risaliti di 460 mila. L’accelerazione (+3,8%) sul mercato delle telecomunicazioni compensa il calo del mobile (-1,9%). I dati AgCom indicano il peso dell’innovazione tecnologica in tutto questo. Gli accessi in rame, infatti, che nel 2012 rappresentavano il 97%, sono scesi a poco più del 70% lasciando il campo alla tecnologia mista rame-fibra (quando la fibra ottica arriva all’armadio stradale) che oggi sfiora il 20%, mentre cresce la fibra ottica vera e propria (quella che arriva fino a casa) il cui peso è però ancora basso, attorno al 3%, e aumenta la connessione internet satellitare o Wimax.

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