Anziani_sport.jpgSe si desidera uscire dal tunnel della depressione, sembra che un’attività semplice come la camminata possa offrire notevoli effetti benefici. A studiare l’effetto antidepressivo della camminata sarebbero stati i membri della Michigan University negli Stati Uniti, che attraverso uno studio sono giunti alla conclusione che, in effetti, una camminata (preferibilmente in un parco) può davvero fare la differenza.

Facendo una semplice passeggiata si può combattere lo stress senza la necessità di assumere farmaci antidepressivi, secondo quanto emerso dal nuovo studio, e questo vale in particolar modo per le persone che si ritrovano ad attraversare un periodo particolarmente difficile, come quello che segue la morte di una persona cara, la perdita di un lavoro o anche la fine di una relazione.

Se poi si vuole lavorare davvero in modo efficace sul proprio corpo, non bisogna aumentare il ritmo ma basta ascoltare musica! Fare attività fisica in compagnia di brani musicali può risultare strategico per convincere anche i sedentari di una certa età ad indossare per la prima volta tuta e scarpe da ginnastica, perché incrementa l’allenamento del 10%.

Lo dimostra un esperimento condotto su 20 donne sedentarie, di circa 75 anni di età, dai medici dell’università Tor Vergata di Roma, pubblicato sul Journal of sports medicine and physical fitness. Il campione non aveva fatto alcuna attività fisica negli ultimi 5 anni ed è stato sottoposto ad un allenamento aerobico, soprattutto composto da lunghe camminate, di 6 settimane. 10 signore ascoltavano musica durante gli allenamenti, il resto niente. I medici hanno monitorato il battito cardiaco prima e dopo l’esperimento e misurato il livello di sforzo e le distanze percorse. “Sono state riscontrate differenze significative fra i 2 gruppi – spiegano i ricercatori – Le donne che si allenavano on la musica hanno raggiunto distanze più elevate del 10% rispetto alle altre. La musica è un importante strumento nell’aiutare i sedentari e gli anziani a dedicarsi all’esercizio fisico”. 

ottobre 2014

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *