Dopo aver proiettato in alto il mondo dei telefonini, il miglioramento tecnologico delle batterie agli ioni di litio sta modificando lentamente anche il panorama della mobilità.

Lo stesso, in qualche misura, vale per il mercato dei prodotti per il giardinaggio, che già da tempo, è vero, offre anche macchine alimentate a batteria, ma che sta scommettendo più decisamente ora su una classe di apparecchi ad emissioni “quasi zero” che presentano una serie di altri vantaggi, a partire dalla silenziosità.

Parliamo di tosaerba, tosaerba robot, tagliabordi, decespugliatori, soffiatori e degli stessi troncarami che in primavera tornano ad essere strumenti principe per chi ha l’hobby del giardinaggio. Privi di gas di scarico, rispetto agli attrezzi omologhi spinti da un motore a scoppio hanno un costo più basso di esercizio (energetico e di manutenzione) , oltre che ambientale, e un impatto lontanissimo da quello della benzina. Per avere un’idea, basti pensare che le emissioni inquinanti di un decespugliatore a scoppio sono pari a quelle di 11 automobili Euro 5!

I vantaggi degli apparecchi a batteria sono in larga parte condivisi con quelli elettrici, entrambi si fanno preferire su piccoli e medi appezzamenti di terreno. Nel confronto “interno”, inoltre, le macchine a batteria garantiscono più silenziosità, contenimento delle vibrazioni e soprattutto una piena libertà di movimento, non essendo collegate alla rete elettrica e non comportando perciò l’impiccio dei fili. Non disporre di una presa elettrica nelle vicinanze è un altro buon motivo a favore della batteria. Particolarmente pratiche sono le soluzioni modulari, che prevedono un unico caricatore al quale possono attaccarsi i diversi tipi di batteria in dotazione a vari gruppi di apparecchi: un po’ come succedde nelle multiple che abbiamo tutti in casa.

Le batterie al litio (Li-ion) non soffrono dell’effetto memoria come i vecchi accumultatori al nichel manganese (Ni-Mh) e sono più leggere e compatte. Si possono, perciò, mantenere a lungo anche ferme, in virtù di un tasso di autoscarica molto basso. I problemi sopraggiungono per i tempi di rimessa in carica, che sono stati comunque ridotti: una quarantina di minuti per un rasaerba con prestazioni professionali. E che si superano avendo con sé una doppia batteria di cui una di scorta, sempre carica e pronta alla sostituzione come fanno gli elettricisti con trapani e avvitatori.

Volt e ampere, guardiamoci bene  Accanto al rapporto qualità/prezzo, i due principali parametri di cui tener conto all’acquisto sono il voltaggio e l’amperaggio. Il primo misura la potenza degli apparecchi, il secondo è un indicatore della capacità di carica della batteria. Entrambi questi valori è meglio che siano alti.

Un tagliaerba a batteria, per fare un esempio, ha un voltaggio che va in genere da 12 V a 36 V. L’amperaggio permette di valutare la durata della macchina in fase di utilizzo e comparare due batterie tra loro. Solitamente va da 1 a 6 Ah per un utensile portatile. Tra questi, non ci sono soltanto tosaerba, tosaerba robot e decespugliatori, ma anche attrezzi meno diffusi come scarificatori e arieggiatori, o i comodi elettroaspiratori e soffiatori con funzione di triturazione e riduzione di volume: foglie e piccoli rami una volta aspirati vengono sminuzzati prima di confluire in un sacchetto di raccolta esterno e, da lì, direttamente nel bidone del compost.

Mano  al portafoglio
Tosaerba a batteria intorno a 300 € di media
Tosaerba elettrico intorno a 150 € di media
Tagliabordi, tagliasiepi, soffiatore a batteria intorno a 150 € ciascuno di media
Tosaerba a scoppio da 250 a 700 €
Tosaerba robot a partire da 800 €
I prezzi sono indicativi e soggetti  alle variazioni del mercato

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