In palestra ci vanno sempre più i giovani, attratti da Crossfit, Zumba, Yoga, attrezzature professionali, abbonamenti low cost. Chi non trova il tempo ripiega sulle app fitness che ripropongono alcuni esercizi in ambiente domestico. Poi c’è un mercato interessante e sempre più caratterizzato che riguarda gli attrezzi per l’home fitness.

Qui la tendenza – spiega il responsabile vendite di uno dei maggiori distributori di attrezzi sportivi consumer – è verso una fascia più matura di utenti. Che ci tengono alla forma fisica, o seguono cure dimagranti, o sono in fase riabilitativa post operatoria, o semplicemente vogliono mantenersi in movimento a scopo preventivo.

La novità degli ultimi anni sono gli attrezzi salva-spazio, sempre più richiesti da chi abita in piccole metrature. Ciclocamere (cyclette), tappeti mobili (tapis roulant), camminatori, dopo l’uso si richiudono e si infilano sotto il letto o dietro una porta. Circa una metà del venduto riguarda oggi i pieghevoli. Il tapis roulant, in modo particolare, si vende ormai solo in questo formato che, tra l’altro, non presenta svantaggi, mentre la cyclette pieghevole deve essere leggermente alleggerita e perde un po’ di fluidità nella pedalata.

Messi a tappeto Come scegliere un tapis roulant? L’alternativa per le pedane da corsa, che servono per un allenamento di tipo “cardio” (favorisce la circolazione, aiuta a dimagrire, tonifica gambe e glutei, combatte la ritenzione idrica e le vene varicose), è tra il tipo meccanico o magnetico e quello elettrico.

Il primo, dall’ingombro e dal peso ridotti, dunque più facile da spostare, si aziona grazie alla sola forza delle gambe e in genere ha un’inclinazione intorno a 15% per rendere più agevole la messa in moto. Dalla sua ha anche il prezzo basso, mentre tra i “contr0” ci sono la mancanza dell’ammortizzazione – utile per chi ha problemi a caviglie e ginocchia e per chi soffre di mal di schiena – e accessori come cardiofrequenzimetro, programmi e velocità differenziate, cambio di inclinazione, ormai divenuti di routine.

Per queste funzioni che richiedono l’elettronica, o si supplisce almeno in parte con uno smartphone, o si vira decisamente su un tappeto elettrico che è dotato di motore ed è più completo. Maggiore è la potenza del motore (espressa in Hp, cavalli vapore), maggiore è il carico che il tappeto sopporta: una valutazione iniziale è dunque fondamentale per chi è obeso o in sovrappeso.

Altri fattori da valutare sono la larghezza del nastro, che va commisurata alle dimensioni del corpo, lo spessore che è indice di rigidità e di resistenza all’usura, e un buon sistema ammortizzante a difesa delle articolazioni: realizzato con elastomeri (il più usato ma a rischio usura), a molle meccaniche (più duraturo) o con sistema idraulico (il migliore ma anche il più caro) .

Dai camminatori alle cyclette  Quando la potenza del motore e le dimensioni stesse del nastro sono inferiori, si parla di camminatori, adatti alla terza e quarta età o a chi predilige la camminata veloce. Pieghevoli possono inoltre essere anche le pedane vibranti, che consentono esercizi di piccola durata ma di altissima intensità, riproducendo le vibrazioni che si hanno durante la normale locomozione.

Le cyclette riponibili dopo l’uso si dividono in almeno tre grandi categorie. C’è la classica bici da camera verticale, ma c’è anche la “dual action”, con le braccia mobili in modo da far lavorare anche la parte superiore del corpo a mo’ di vogatore, e c’è la recumbent adatta a chi ha problemi alla schiena: al posto del sellino ha una comoda seduta che consente di fare così esercizi da seduti o da sdraiati.

La resistenza da vincere con la forza dei muscoli viene creata dalla tensione diretta (regolabile con leve o manopole), o da un volano (attivato dalla pedalata), o è di tipo magnetico (le difficoltà aumentano senza frizioni o sforzi particolari: è la tipologia più frequente nelle palestre). In fase di acquisto, fate attenzione alla robustezza del telaio: maggiore è il peso, migliore e più fluida sarà la pedalata, minore è il peso e più la pedalata tenderà a strappare.

La questione prezzo Uno dei principali errori che i consumatori possono commettere, è quello di puntare su un prodotto troppo economico che non fornisce adeguate garanzie di qualità e di assistenza post-vendita. Può succedere, così, che un guasto al monitor o al nastro di corsa nel caso di un tapis roulant, o al volano per una cyclette, compromettano l’uso dell’attrezzo se poi non si trovano i pezzi di ricambio per negligenza o addirittura latitanza del fornitore. Coop si preoccupa di dare ampie garanzie su questo fronte ai suoi soci e consumatori.

Redazione

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