Cibo_animali.jpgNonostante la difficile situazione economica “gli italiani non rinunciano a garantire ai propri animali da compagnia una nutrizione sana e bilanciata. Come testimonia la continua crescita del mercato del pet food che ha raggiunto un 1 miliardo e 735 milioni di euro nel 2013, segnando una crescita del 2,1% per quanto riguarda gli alimenti per cani e gatti”, si legge nel rapporto Assalco (Associazione nazionale tre le imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia). Ma quanto spendiamo? 932 milioni di euro per i gatti e 703 milioni per i cani. A cui vanno ad aggiungersi 99,9 milioni di snack funzionali e fuoripasto, categoria quasi interamente dedicata al cane. Anche gli accessori vivono un momento favorevole: giochi, cucce, ciotole, guinzagli, gabbie e trasportini che segnano un +2,4%.

In questo quadro generale, i dati di vendita di Coop risaltano come particolarmente buoni: come spesso accade anche per altre categorie merceologiche, i consumatori si indirizzano sempre più spesso verso i marchi commerciali. “Coop anche sul cibo per animali – spiega Alessandro Gnudi di Coop Italia – , garantisce alta qualità e prezzi decisamente bassi, con una gamma di prodotti assai diversificata”. Prodotti che sono stati evidentemente premiati, tant’è vero che nel 2013 c’è stato un incremento delle vendite del 9% per il cibo per cani, e del 12% di quello per gatti. “Per quanto riguarda i cani hanno avuto molto successo – prosegue Gnudi – gli snack: uno di tipo funzionale, con sezione a stella che permette una corretta pulizia dei denti; l’altro, del genere biscottino-premio, in due gusti. Per i gatti, invece, l’ultimo prodotto arrivato, la lattina blu, più scura, di qualità decisamente elevata ma di prezzo assai competitivo rispetto ad analoghi prodotti, sta ricevendo un grande gradimento da parte dei consumatori”. Sul fronte degli accessori ha avuto uno straordinario successo (con oltre un milione di pezzi venduti) un tappetino per cani: qualità elevata e grande convenienza rispetto all’analogo prodotto “di marca”.

Pochissimi i padroni di cani e gatti che preparano in casa il cibo per i loro animali, almeno a vedere i dati di vendita: “Sì, effettivamente il riso soffiato mescolato con crocchette a marchio Coop – continua il responsabile di linea di Coop Italia – che di solito viene acquistato da coloro che lo mescolano poi ad altri cibi freschi per preparare il classico pastone per cani, ha un trend negativo di vendite. Al contrario si afferma decisamente, come tendenza, la monoporzione che apro e do subito all’animale”.

A conferma di questa tendenza Coop sta per lanciare un altro prodotto per gatti: le bustine da 50 grammi, cioè porzioni ancora più piccole di quelle classiche da 80. In arrivo novità – sempre sul fronte cibo per gatti, anche per quanto riguarda le crocchette: presto sugli scaffali anche quelle per gatti sterilizzati, meno caloriche e più adatte alla vita tutta casalinga dei nostri gattoni. E ancora, per i più golosi, ecco i croccantini snack (quelli con funzione di premio, insomma, o come fuoripasto quando proprio i miagolii sono insistenti).

Ma la vera novità, che non potrà che far piacere ai proprietari di gatti attenti anche all’ambiente, sarà la lettiera Viviverde ecologica  da smaltire completamente nell’umido. “Da tempo – racconta Alessandro Gnudi – ci siamo posti il problema, come Coop, di ovviare agli enormi costi di smaltimento che pesano sulla lettiera classica che è sostanzialmente composta di roccia proveniente dalla Turchia o dalla Spagna, che dunque va trasportato in Italia e poi smaltita dopo l’utilizzo… insomma ha un’impronta ambientale enorme”. Ma la novità Coop, analogamente agli altri nostri prodotti per animali è che questa lettiera ecologica sarà molto più conveniente rispetto a quelle già esistenti sul mercato. Un grande passo avanti per l’ambiente: ognuno dei nostri amici felini, che vive in casa, genera circa 220 kg di sola sabbietta minerale per i propri bisogni che finiscono nel sacco del rifiuto indifferenziato, con gli sbocchi obbligati finali in discarica (visto che il minerale nei forni inceneritori non brucia).

luglio 2014

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