Abbiamo più volte scritto di quanto Coop sta facendo sul versante degli imballaggi versante abbiamo più volte scritto (e continueremo a farlo), confermandosi realtà che è all’avanguardia (ad esempio sulla riduzione della plastica) e in anticipo di anni sugli obiettivi che l’Unione Europea ha fissato. Ciò non significa che ci sia la massima determinazione per fare, ove possibile, ancor di più e meglio.
Ci pare però utile inquadrare il tema imballaggi in modo completo per evitare che la giusta attenzione al tema ambiente, faccia dimenticare altre problematiche di cui Coop, come tutte le altre aziende, deve tenere conto legate agli aspetti igienico-sanitari, alla sicurezza e alle esigenze della logistica.   

Per Coop il primo ambito in cui si manifesta il proprio impegno è il prodotto a marchio, dato che il contenitore è una parte integrante del prodotto a marchio e perciò deve rispettare gli stessi requisiti valoriali del contenuto.

Gli imballaggi per Coop devono rispondere alle esigenze di:
• sicurezza: protezione del contenuto nel rispetto delle normative vigenti in materia di interazioni contenuto-contenitore
• funzionalità ed efficienza della filiera logistica: protezione dell’alimento sia in termini di sicurezza che di prestazione del prodotto stesso, facilità di utilizzo da parte dei consumatori e miglioramento del livello di servizio come  funzionalità d’uso, dell’esposizione a punto vendita e della logistica in tutti i punti della filiera;
• innovazione: intesa come l’utilizzo di ogni potenziale soluzione innovativa relativa al packaging, di qualunque tipologia ed applicazione;
• rispetto per l’ambiente: soluzioni più sostenibili che riducano il consumo di risorse nonché la quantità di rifiuti a fine vita e promuovano l’economia circolare;
• comunicazione: informazioni relative alle modalità di conservazione, di utilizzo, oltre alle indicazioni previste dalle normative vigenti e sullo smaltimento a fine vita.
• economicità: il costo del prodotto deve essere il minore possibile a parità di condizioni e di manufatto.

Certamente il valore imprescindibile del packaging è la sicurezza ed è per questo che Coop ha definito richieste più restrittive rispetto alla legge. Pertanto ai fornitori è richiesto di effettuare una valutazione del rischio che tenga conto di tutte le possibili variabili coinvolte. Infine, in un’ottica di precauzione, i packaging dei prodotti a marchio Coop devono rispettare dei requisiti valoriali aggiuntivi su composizione, inchiostri e vernici utilizzati, adesivi e altro ancora.

Quanto all’ambiente, già dagli anni ’90, sono state definite policy, poi costantemente aggiornate, volte a ridurre materiali ed energia utilizzati, a privilegiare l’uso di materiali riciclati, ridurre l’emissioni di gas serra e favorire l’economia circolare.  Tuttavia va considerato che il packaging in primis deve proteggere il prodotto e garantire le caratteristiche in termini di sicurezza, prolungare quella che gli esperti chiamano shelf life, ovvero la vita utile riducendo certamente lo spreco del prodotto stesso e fornendo al contempo un livello di servizio al consumatore.   

Nel 2018 su 290 prodotti a marchio Coop, grazie alle azioni di riduzione dell’imballaggio e uso di ricariche di prodotto, si è stimato  un risparmio complessivo in peso di 837 tonnellate di materiale di confezionamento, ed inoltre l’uso di 814 tonnellate di plastica riciclata. Queste azioni hanno contribuito a ridurre l’emissione di 8.002 tonnellate di CO2 eq. in atmosfera.

Quanto al progetto promossa dalla Commissione Ue per promuovere un maggior consumo di plastica riciclata, Coop ha aderito all’interno della campagna Coop per l’Ambiente- Diamo all’ambiente una nuova impronta. Si tratta di un rilancio dello storico impegno di Coop che, oltre all’adesione alla campagna Ue, definisce ulteriori e sfidanti obiettivi quali la riduzione della plastica da tutti i prodotti a marchio (in assoluto e attraverso l’uso di riciclato), il non uso di microplastiche aggiunte in cosmetici e detergenti a marchio Coop, la riprogettazione degli imballaggi affinché siano riciclabili, compostabili o riutilizzabili (già entro il 2019 questo traguardo del packaging riciclabile, compostabile o riutilizzabile sarà tagliato dalla linea Vivi verde).

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