In tempi nei quali sempre più spesso capita di ascoltare preoccupati discorsi su come individuare nuovi canali capaci di ravvivare e rendere più forte e incisiva la partecipazione dei cittadini ai vari momenti della vita sociale e politica del nostro paese, balza ancor di più all’occhio un’esperienza che Coop porta avanti da ormai 18 anni e che nel corso del prossimo mese di ottobre, vivrà un momento speciale nell’ambito delle attività volte a ricordare i 70 anni del prodotto a marchio Coop.

Parliamo dell’”Approvato da soci”, un progetto che nell’arco degli anni (cioè dal 2000) ha coinvolto oltre 500 mila persone: si tratta di soci Coop che si sono seduti a un tavolo e hanno assaggiato un prodotto a marchio Coop (quelli testati in tutto sono stati più di 2.600) compilando alla fine una “pagella di gradimento”.

Pagella con voti che alla fine risultano vincolanti perché se l’insieme dei soci chiamato a testare il prodotto, non attribuisce un voto che nella media supera la soglia minima fissata, allora il prodotto in questione se ne “torna in officina” per essere sistemato e riformulato. Se invece l’esame è superato (nel 2017 è successo quasi nel 99% dei casi) allora tutto procede come da programmi e sul prodotto può essere apposto lo specifico logo.

In un’era in cui l’idea di democrazia diretta cerca spazi per emergere e affermarsi, è certo che (pur nel suo ambito parziale e con i suoi limiti) ciò che fa Coop è una conferma di come i soci, cioè le persone che poi vanno a fare la spesa, qui svolgono un ruolo che incide direttamente e senza mediazioni sulle scelte e su ciò che poi troveranno sugli scaffali.

Un test per i 70 anni Fatto sta che tra il 4 e il 13 ottobre, in 174 punti vendita Coop sparsi in tutta Italia, l’attività dell’”Approvato da soci” sarà proposta con una formula speciale e in spazi appositamente allestiti, a chiunque vorrà cimentarsi come assaggiatore su un paniere definito di una ventina di prodotti a marchio delle diverse linee (Origine, Fior fiore, Vivi verde, Bene.sì, ecc.).

«Quest0 progetto che svolgiamo ormai da tanti anni e che non ha eguali nel nostro paese – spiega il direttore qualità di Coop Italia, Renata Pascarelli – è prima di tutto un modo per coinvolgere i soci in un’attività distintiva e qualificante, per far sentire queste persone protagoniste e al centro delle scelte che Coop porta avanti. Chi partecipa esprime il suo parere, ma nel contempo acquisisce maggiori conoscenze sul prodotto, su ciò che lo compone, sul modo in cui è realizzato, sui valori e i controlli che vengono svolti. Basti dire che nel corso del 2017 i prodotti testati sono stati 170 con 25.500 soci intervistati. Ed è chiaro che se il giudizio che raccogliamo dovesse essere negativo, si attiva un processo di revisione e di riverifica».

Fortunatamente gli standard qualitativi, le regole e i controlli che sono normalmente alla base di ognuno dei prodotti Coop (e di cui tanto parliamo su queste pagine), fanno sì che la quota di bocciature sia davvero ridotta. A volte si tratta di rivedere qualche dettaglio, un sapore, un dosaggio o un ingrediente. A Coop Italia, ad esempio, ben ricordano quanto avvenne già qualche anno fa ai carciofini sottolio, usciti bocciati dal test in tutti gli aspetti (odore, sapore, consistenza). Ebbene, dopo la rivisitazione della ricetta i carciofini hanno brillantemente superato il nuovo test, svolto nel corso del 2015, arrivando a un ottimo 7,5 in pagella e ottenendo un grande successo di vendita.

L’”Approvato da soci” funziona secondo uno schema ben definito: il prodotto viene sottoposto contemporaneamente a gruppi di persone in tre diverse città, con una selezione che rispetta le varie fasce sociodemografiche dei soci Coop sul territorio nazionale. Il test è anonimo e dopo l’assaggio (o la prova di funzionalità se si tratta di un non alimentare) si chiede di compilare una scheda che è una sorta di pagella. Come già detto, se il voto è positivo allora sulla confezione troverete proprio il logo “Approvato da soci” che certifica il gradimento conseguito. L’esperienza sviluppata nel corso degli anni ha portato a definire ogni minimo dettaglio per rendere affidabile e scientifico il risultato (gli assaggi non devono mai avvenire in piedi, uno stesso campione non può essere assaggiato da più persone, in una seduta si valuta un solo prodotto, ecc.).

Le attività dell’”Approvato da soci” sono sottoposte a certificazione da parte di due enti di controllo accreditati e indipendenti come Bureau Veritas Italia e Csqa. Per saperne di più www.e-coop.it/approvatosoci.

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