Nel corso del 2018, per la prima volta, gli acquisti di birra in Italia hanno raggiunto e superato il miliardo di euro, con un consumo medio pro capite di 32 litri. Dunque la passione e l’apprezzamento per questa storica bevanda continuano a crescere; una bevanda che può offrire agli estimatori un’impressionante quantità di versioni diverse, per gusto, sapore, tipologia di lavorazione e paese di provenienza. In questo contesto di crescita se la cavano bene le birre straniere, ma crescono anche le birre italiane, sia nel mercato interno ma anche con l’export che ha raggiunto i 200 milioni di euro e un più 11% nell’ultimo anno.

In questo contesto anche l’offerta di birre Fior fiore Coop continua a crescere e affinarsi, proponendo ai buongustai soluzioni che mixano prodotti italiani di qualità alla novità di prodotti esteri che sono espressione di alcune delle grandi tradizioni birraie e cioè quella tedesca e quella belga.

Birra italiana Ma andiamo con ordine: la prima proposta è legata a una produzione italiana ed è la birra doppio malto chiara e alla birra doppio malto rossa (entrambe disponibili nelle confezioni di 3 bottiglie da 33 cl.).

La continua ricerca di materie prime accuratamente selezionate unita alla crescente attenzione alla fermentazione lenta e a basse temperature e al lungo processo di maturazione, hanno portato alla riformulazione di queste birre Fior fiore.

Ne è risultato un arricchimento del profilo aromatico e un rafforzamento organolettico del corpo delle ricette, validate da esperti assaggiatori. Si confermano il grado alcolico pari al 6,7% e la produzione italiana nella storica fabbrica di Pedavena situata ai piedi del monte Avena nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Nella birra doppio malto chiara viene utilizzato malto d’orzo 100% italiano, mentre per la rossa la ricetta del mastro birraio vuole che la provenienza sia estesa a malto di provenienza da Germania o Austria. Entrambe le birre si caratterizzano per i lunghi tempi di fermentazione e maturazione.

La chiara si caratterizza per il tipico sentore di malto e di luppolo, un corpo deciso e rotondo, un gusto pieno ed equilibrato. L’utilizzo e la selezione dei migliori malti tostati conferiscono alla rossa un inconfondibile sentore di miele, un corpo deciso e rotondo, un gusto abboccato ed armonioso.

Birra tedesca La seconda proposta è una birra di frumento della Baviera (quindi tedesca) ad Indicazione geografica protetta.

Si tratta di una tipica Weissbier, stile tradizionale bavarese ad alta fermentazione, prodotta con un’accurata miscela di malti d’orzo e di frumento. La schiuma candida e persistente sprigiona profumi di frutta esotica, anticipando un sapore originale e distintivo, dove le note di cereale si combinano a sentori leggermente speziati. Il corpo è fine e rotondo, anche grazie agli abbondanti lieviti in sospensione che rendono il suo colore leggermente velato.

Da servire fra i 6°C e gli 8°C in un bicchiere alto e svasato, che ne contenga l’abbondante schiuma.

Il birrificio è il Wieninger di Teisendorf, comune di circa 9.000 abitanti a pochi chilometri dall’Austria e da Salisburgo. La regione è una delle aree al mondo più conosciute e importanti per la produzione della birra. 

Con il motto “fabbricare prodotti naturali con metodi rispettosi dell’ambiente” il birrificio Wieninger è diventato uno dei campioni della protezione dell’ambiente, la fabbrica infatti è stata la prima produttrice di birra a diventare membro del Patto per l’ambiente della Baviera ed è stata premiata con la medaglia bavarese per l’ambiente.

Birra dal Belgio Come dicono gli inglesi, last but not least, cioè ultime ma non meno importanti, ci sono due birre che vengono dal Belgio, prodotte secondo un metodo di produzione che data 1899, nello storico stabilimento Brouwerij Van Steenberge, membro della Belgian Beer Association. Lo stabilimento gestito dalla famiglia Van Steenberge, ha acquisito una serie di ricette di abbazie tra le quali quelle utilizzate nelle due nuove birre Ffior fiore che hanno origine nell’abbazia benedettina di Keizersberg, situata nella parte settentrionale del Belgio.

La birra blonde è una birra speciale, doppio malto, non filtrata, ottenuta utilizzando i migliori malti tostati e selezionati. Il gusto è amabile ed equilibrato, con note fruttate di malto e luppolo che la rendono adatta ad accompagnare diversi piatti come di carne rossa, formaggi e piatti in agrodolce. Consigliamo di consumarla ad una temperatura tra i 5-6 gradi.

La birra blanche è una birra di frumento, non filtrata, ottenuta utilizzando malti d’orzo tostati e di frumento non maltato. Il gusto è fresco e dissetante, con note di coriandolo e arancio che la rendono adatta ad accompagnare diversi piatti come portate di carni bianche, pesce alla griglia o un semplice stuzzichino. Consigliamo di consumarla ad una temperatura tra i 4-6°.

Entrambe queste birre sono in bottiglia da 50 cl ed è importante ricordare che sono confezionate da una cooperativa sociale di disabili.

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