Specchietto_rotto.jpgSpecchietto rotto, fiancata strisciata, bicicletta per terra: possono essere tutte truffe, come riconoscerle? Ce lo spiega Linear, che ci avverte: sono le truffe più comuni inscenate sulle nostre strade ai danni di automobilisti ignari ed in buona fede.
La tecnica è sempre la stessa: il truffatore sfiora con la propria auto quella della vittima designata, batte sulla carrozzeria senza farsene accorgere e finge che l’urto lo abbia danneggiato mostrando lo specchietto oppure la fiancata (già danneggiati in precedenza).
Un’altra variante coinvolge i veicoli a due ruote. Il motorino procede molto lentamente e l’auto è costretta a sorpassarlo. Ma mentre lo fa, il motorino sbanda e poco dopo l’auto viene costretta in qualche modo a fermarsi perché il centauro dice di essere stato colpito dall’auto, spesso mostrando su entrambi i veicoli i due punti di contatto graffiati (probabilmente, provocati ad arte dal truffatore).
Le varianti possono essere molto diverse: ciò che accomuna tutte queste “truffe al volante” è la pretesa di denaro contante per pagare il piccolo incidente che la controparte ritiene essere causato da voi. La cifra richiesta può andare da 50 a 200 euro ma di solito, dopo veloce e abile contrattazione, è quella disponibile nel portafoglio del malcapitato.

Come difendersi? Con due semplici regole da applicare in ogni caso (anche qualora il danno sia vero):
mai e poi mai lasciarsi convincere a pagare subito in contante, spinti dalla tentazione di fare da sé per non coinvolgere l’assicurazione;
– e insistere per compilare la constatazione amichevole di incidente (CAI, detta anche “modulo blu”), senza lasciarsi scoraggiare dal fatto che “è solo un piccolo danno”.
Di fronte alla vostra fermezza, chi vi è davanti, se è davvero un truffatore, sceglierà di desistere e di allontanarsi il più in fretta possibile.
Se potete, annotatevi la targa e segnalatela subito alle forze dell’ordine (i numeri di emergenza come 112 Carabinieri o 113 Polizia, sono gratuiti anche dal vostro cellulare): potreste contribuire a fermare i truffatori, facendo un favore a tutti i cittadini che rischiano di cadere loro vittime.

fonte: linear

1 Commento

  1. Segnalo un tentativo di truffa con le caratteristiche descritte al viadotto della magliana a Roma da auto C3 rossa metallizzata targa DS249HZ.
    Il tentativo non è riuscito perchè non sono uscito dall’auto, (cosa che mi ha risparmiato l’ulteriore danno della strusciata sulla mia auto) e preso il telefono ho composto il 112 dei carabinieri.
    A questo punto il truffatore si è dato alla fuga, ma ho fatto in tempo a prendere la fotografia dell’auto e con essa la targa

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