Il bio secondo Coop: il successo di Viviverde

Coop è stata la prima catena della grande distribuzione a impegnarsi nel biologico, a metà degli anni ’90 ed è per questo che il suo marchio "bio" – che da un paio d’anni si chiama Viviverde – ha trovato un posto da protagonista nei carrelli e sulle tavole dei consumatori. Già perché il socio Coop ha tutte le caratteristiche del tipico consumatore di prodotti biologici. Che preferisce spendere qualcosa di più, se anche il prodotto gli offre di più. Non solo il rispetto per la propria salute, ma anche per l’ambiente e – come nel caso di certi prodotti della linea Solidal che talvolta sono anche biologici – per il rispetto dei diritti dei lavoratori. "Tra l’altro non sempre per i nostri prodotti bio si può parlare di un costo maggiore. – spiega Vladimiro Adelmi, responsabile del biologico Coop – Nel caso della pasta, ad esempio, la differenza è di pochi centesimi. Vivi verde ha dunque prezzi molto competitivi e questo aiuta le famiglie a essere fedeli alle proprie scelte".
Sarà anche per questo che il marchio Viviverde Coop – che comprende anche il non alimentare – non conosce crisi. Anzi, proprio in questi ultimi anni di difficoltà economica il bio Coop ha registrato un incremento ancor più deciso. "L’incremento della vendita dei nostri prodotti biologici, per un fatturato complessivo di circa 120 milioni di euro, è del 20% circa nel 2011 – spiega Adelmi – e anche gli anni precedenti sono stati buoni: nel 2010 l’incremento è stato intorno al 12%. L’unico rallentamento l’abbiamo registrato tra il 2005 e il 2008, anzi, più che di un rallentamento si è trattato di una riduzione degli assortimenti. Molto spesso l’incremento delle vendite ha coinciso con il lancio di prodotti che hanno incontrato il favore dei consumatori: è il caso, ad esempio, nel 2010, del latte microfiltrato. Nel 2011 abbiamo incrementato la gamma con farine, riso e succhi di frutta. Poi sostitutivi del pane, come pan bauletto al kamut, gallette di riso, mini gallette base di mais… Stiamo comunque parlando ancora di consumi di nicchia, rispetto al totale venduto dei prodotti a marchio Coop".
Ma cosa acquistano per lo più i consumatori che prediligono il biologico? Frutta e verdura fresche, anzitutto, e poi i prodotti da frigorifero pronti o semipronti, come fettine di carne impanate. Poi burro, parmigiano reggiano, olio extravergine, biscotti… Neppure la recente scoperta di una falsificazione di prodotti biologici – peraltro smascherata dalla Finanza – ha indebolito il settore. "Per quanto ci riguarda – spiega Adelmi – il nostro biologico è assolutamente sicuro e doppiamente controllato, da noi e dagli organismi di certificazione. Nel biologico, la certificazione è una garanzia di controllo effettuata da enti approvati dal Ministero.
Coop effettua, sui fornitori e sul prodotto biologico a Marchio Coop, attività di verifica che affiancano quanto già è svolto dagli Enti di Certificazione del biologico. Opera innanzi tutto la selezione e qualifica dei fornitori eseguita con una rigorosa procedura d’ingresso; i fornitori sono poi controllati periodicamente tramite verifiche ispettive dedicate".
La gamma dei prodotti biologici ed ecologici Coop continua del resto a crescere. Anche per quanto riguarda i prodotti non alimentari, come il tessile o la cartoleria. E non solo nella linea classica Viviverde: il biologico fa capolino anche in altre linee. In BeneSì, ad esempio, che proprio recentemente si è arricchita con tre bevande bio a base di soya; e nella già citata linea Solidal ("le cui banane bio – ricorda Adelmi – sono un prodotto molto apprezzato dai consumatori, con incrementi di vendita a due zeri"). E nel futuro? Continuerà lo sviluppo di prodotti biologici ed ecologici a marchio Viviverde Coop. Nel frattempo, non mancano gli attestati dell’impegno nei confronti dell’ambiente: solo qualche mese fa, la prima edizione del concorso del mensile per SetteGreen del Corriere della Sera, ha assegnato questo importante riconoscimento, nella categoria CIBO, proprio alla linea vivi verde Coop.  
 

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *