Quanti incidenti accadono per colpa di sms, selfie e chiacchiere al cellulare? Tantissimi. Anche perché le funzioni dei nostri smartphone si sono moltiplicate e dunque è facile venire distratti da attività collegate: macchine più sicure e i controlli delle forze dell’ordine (2milioni all’anno solo da parte della polizia) diminuiscono il numero complessivo di morti sulle strade, ma al tempo stesso gli strumenti «hi tech» fanno crescere un nuovo settore dell’infortunistica stradale.

Gli sms sono la prima causa di decessi al volante. Il direttore centrale della Polizia stradale, Roberto Sgalla analizza dati e cause. «Negli studi comportamentali gli psicologi dimostrano che oggi la guida è diventata “un’attività” di guida- spiega-. Spesso chi è al volante fa altro: con la vettura in movimento installa il navigatore, guarda la tv sull’ipad, legge ibook, gioca col computer, carica il lettore mp3, riceve e manda sms, parla al cellulare». Ciò abbassa il livello di attenzione e moltiplica i pericoli. La guida è considerata un’attività ripetitiva, appresa una volta per tutte così i sistemi che interagiscono col conducente diventano una costante minaccia alla sicurezza.

«Velocità eccessiva, alcol, droga possono essere controllati con il tutor e i test, la distrazione provocata dalla tecnologia no». Secondo i dati Aci e Istat relativi all’ultimo anno, il 20,1% degli scontri è provocato da distrazioni dovute all’uso dello smartphone. I guidatori più imprudenti sono quelli del Nord: qui il 42% dei conducenti guida con un occhio sullo smartphone, contro il 29,3% del Centro e il 28,5% di del Sud.

La maggior parte degli incidenti stradali è causata dalla distrazione alla guida. Ad auto lanciata, i due secondi necessari a leggere un messaggio ricevuto sul telefonino equivalgono a una trentina di metri senza guardare la strada, con rischio di tamponare un’altra vettura o di investire un pedone. E se per mandare un messaggio ci vogliono circa 10 secondi, il conducente perde di vista la strada per un tratto di 300 metri, in cui può succedere di tutto.

Il 12,4% dei guidatori è stato sorpreso dalla Stradale mentre guidava con il telefonino in mano, mentre un giovane su 4 ammette di scattarsi selfie, chattare e navigare al volante.

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