Anche facendo la spesa tuteliamo la biodiversità, e in questo Coop ci aiuta. Anzitutto grazie all’informazione trasparente e completa su ciò che acquistiamo, a partire dalla provenienza. Poi dandoci una serie di importanti garanzie circa la sua sostenibilità. Per questo Coop si impegna anche nella lotta all’uso non responsabile della plastica: nel 2022 tutti i prodotti Coop avranno imballaggi riciclabili o riutilizzabili o compostabili, e nel 2025 saranno 6.400 le tonnellate di plastica riciclata utilizzate.

Su questo fronte ci sono anche i prodotti biologici che Coop ha inserito nel suo assortimento già dal 1993. Il biologico Vivi verde Coop è accompagnato da un sistema di certificazioni e garanzie che si articola su più livelli e che va ben oltre i requisiti di legge imposti al biologico. Un’altra linea di prodotti vocata alla tutela di produzioni di qualità, spesso espressione di piccoli territori e di quella agro-biodiversità di cui parliamo in queste pagine, è la linea Fior fiore. Una linea che si arricchisce sempre di più coinvolgendo nuovi fornitori, produttori di eccellenze del mercato agroalimentare. Come gli olii extravergini monocultivar  ottenuti dalla lavorazione di un’unica varietà di olive, anziché da una miscela.

Coop ribadisce il proprio impegno a garantire che i prodotti a marchio siano Ogm free, requisito richiesto anche per i mangimi delle filiere controllate a marchio Coop, proprio perché gli organismi transgenici possono contribuire alla perdita della agrobiodiversità.

Nel settore degli allevamenti, Coop è intervenuta con la campagna “Alleviamo la salute”, avviata a maggio del 2017, che ha consentito, su base annua, di offrire ai consumatori uova da galline allevate senza uso di antibiotici e polli non trattati con antibiotici. Poi si è aperto il secondo capitolo che ha riguardato bovini adulti e suini per i quali l’uso di antibiotici è stato in generale ridotto e poi eliminato negli ultimi 4 mesi di vita. Negli ultimi mesi la campagna ha riguardato anche i salumi, il pesce, la pasta all’uovo, le salse, il vitello e il tacchino.

Importante ribadire che si tratta di risultati conseguiti con l’impegno di tanti soggetti, a partire dagli allevatori, perché la possibilità di eliminare l’uso degli antibiotici (e comunque di farne un uso razionale) parte dalle condizioni e dalle modalità con cui gli allevamenti sono organizzati, dagli spazi a disposizione degli animali e dagli stati di benessere e biosicurezza.

Sempre nel settore pesca, Coop ha messo in campo scelte che garantiscono al consumatore prodotti ittici pescati in maniera sostenibile. Il marchio “Pesca sostenibile” che compare su tutti i prodotti ittici a marchio Coop, è la sintesi di una adesione a protocolli internazionali volti a garantire pratiche responsabili di pesca.

Sul versante della conservazione delle foreste, Coop ha adottato per i propri prodotti a marchio a base di cellulosa l’uso di materia prima da filiera di approvvigionamento sostenibile, ovvero basata su schemi internazionali di certificazione dell’origine sostenibile della cellulosa e della carta riciclata. Strettamente collegato a questo, è anche il marchio Ecolabel. I prodotti Coop con questo marchio sono prodotti con carta ottenuta al 100% da fibre di cellulosa recuperata da carta da macero e dunque realizzati con criteri sostenibili di compatibilità ambientale.

Redazione

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