Bambini_tablet.jpgTroppi bambini italiani si addormentano davanti alla televisione, ai videogiochi, a tablet e pc, e già da molto piccoli: il 65% dei bambini fra i 3 e i 4 anni usa la tv o un altro video per dormire ma già a 1 o 2 anni questa percentuale è del 40%. Mentre gli studi dicono che per promuovere un sonno adeguato tv e videogiochi vanno evitati un’ora prima di andare a dormire, ed è meglio non avere televisione in camera da letto. Allo stesso tempo, nelle case degli italiani c’è un certo viavai durante la notte: dal proprio letto a quello dei genitori, ma anche il contrario, tanto che il 13% dei bambini cambia letto durante la notte.

Sono alcuni dei risultati diffusi oggi in occasione del progetto “Ci piace sognare”, curato dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e dalla Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP). L’indagine ha indagato durata del sonno e abitudini individuali e familiari legate al sonno in una popolazione compresa fra uno e 14 anni e con il coinvolgimento di oltre cento pediatri e di oltre duemila bambini esaminati in tutta Italia.

“Fattore qualificante dello studio – ha detto il dottor Paolo Brambilla, Pediatra di Famiglia, responsabile del progetto “Ci piace sognare” assieme ai colleghi Angela Pasinato e Marco Giussani – è stato quello di affidare l’indagine al Pediatra di Famiglia, che ben conosce le caratteristiche del proprio assistito e delle sua famiglia e che ha potuto raccogliere dati non influenzati dalla presenza di patologie acute o croniche. Sono state evidenziate, inoltre, le relazioni tra caratteristiche del sonno e obesità, abitudini alimentari, uso dei media e abitudine alla lettura. Il nostro compito è stato quello di aiutare i genitori a compilare un questionario, che indagava la durata e le caratteristiche del sonno e le abitudini serali dei loro piccoli”.

Nel 2015 la National Sleep Foundation (NSF) Americana ha aggiornato le proprie raccomandazioni sulla durata del sonno nelle varie età pediatriche: questa è di 11-14 ore tra 1 e 3 anni, di 10-13 ore tra 3 e 5 anni e di 9-11 ore tra 6 e 13 anni. Cosa emerge dall’indagine dei pediatri? Prima di tutto, che tre bambini su dieci non dormono in modo adeguato. Solo il 68,4% dei bambini tra 1 e 14 anni dorme in modo adeguato secondo le più recenti raccomandazioni, con una percentuale maggiore al Nord (72,9%) rispetto al Sud (62,8%) e in generale più bassa tra 10 e 13 anni (51,7%). E meno della metà si addormenta nel proprio letto.

Alla domanda “Dove ti addormenti?”, risulta infatti che solo il 47% dei bambini di età compresa tra 1 e 2 anni si addormenta nel proprio letto. Questa percentuale sale progressivamente con l’età, arrivando all’87% a 10-13 anni. I bambini che si addormentano nel lettone (ben il 39% a 1-2 anni) si riducono con il crescere dell’età, ma sono comunque ancora il 26% a 5-6 anni e il 20% a 7-9 anni. Un 10% circa di bambini ad ogni età si addormenta in un’altra stanza (ad esempio sul divano in salotto).

Il 20% dei bambini di età 5-6 anni e il 17% di età 7-9 anni trascorre la maggior parte della notte nel letto dei genitori. Complessivamente il 13,1% dei bambini cambia letto durante la notte: la maggioranza va dal proprio a quello dei genitori, ma c’è anche chi compie il percorso inverso. E il fenomeno non è esclusiva dei più piccoli.

Se si guarda alle abitudini alimentari, emerge che circa il 27% dei bambini beve nell’imminenza di addormentarsi, prevalentemente latte nei primi anni di vita ma anche succo di frutta. Bere prima di addormentarsi è risultata un’abitudine legata a una minore durata del sonno. Un dato curioso è quello che riguarda l’uso del biberon per addormentarsi: ovviamente è molto frequente nei piccoli (31% a 1-2 anni e 17% a 3-4 anni) ma il biberon è usato ancora dal 5% dei bambini tra i 5 e i 6 anni.

Ma quali sono le principali abitudini per addormentarsi? Ecco che compaiono TV, videogiochi, tablet e PC, che la fanno da padroni. “Ciò che emerge – ha sottolineato la dottoressa Marina Picca, Presidente SICuPP – è che si legge davvero poco: basti pensare che il 65% dei bambini nella fascia d’età compresa tra i 3 ed i 4 anni utilizza la TV o un altro video per dormire. Percentuale che scende vertiginosamente al 48% quando si tratta di sfogliare le pagine di un libro. La percentuale dei bambini che usa la TV o un altro video per addormentarsi sale al 72% tra i 5 ed i 9 anni e al 79% tra 10 e 13 anni, ma il dato che maggiormente preoccupa è che sia già il 40% tra 1 e 2 anni. La durata del sonno è risultata minore quando il bambino guarda un video prima di addormentarsi o ha la TV nella propria camera”.

fonte: Helpconsumatori

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