In che modo il mondo digitale e la gestione informatizzata dei dati possono aiutare a rendere più trasparenti le informazioni che arrivano al consumatore? Le possibilità offerte dalla tecnologia sono straordinarie, in un mondo in cui la velocità e la capillarità con cui viaggiano le informazioni è cresciuta enormemente. Alle potenzialità che il mondo dei “big data” offre si legano anche timori e problematiche delicate. Per questo è fondamentale dichiarare l’approccio con cui ci si muove. Un approccio che per Coop, che anche in questo campo ha fatto da apripista, è sempre stato legato agli obiettivi dalla sua mission: ovvero tutelare la sicurezza, la salute e gli interessi dei consumatori, salvaguardare l’ambiente, favorire un consumo consapevole e contribuire allo sviluppo della Cooperazione.

Oggi per le grandi aziende e i retailers è sempre più importante poter accedere in maniera  agevole ed in tempi brevi ai dati di filiera, soprattutto se questi riguardano i prodotti a marchio. In questi modo si crea una stretta connessione tra i vari attori della filiera produttiva (in tutti i suoi passaggi) che permette una maggiore trasparenza ed efficacia di intervento in caso di necessità.

La gestione dei “big data” ovvero di tutte quelle informazioni che riguardano il prodotto dalla sua nascita fino alla vendita al consumatore è quindi di fondamentale importanza sia a supporto dei controlli sia per potere comunicare informazioni importanti per la trasparenza verso i consumatori.

La trasparenza è quindi uno degli elementi chiave e Coop avendolo capito da sempre, ha implementato già da tempo una serie di sistemi informatizzati a supporto di tutte le sue diverse aree di attività. Ciò ha consentito di dar vita a progetti, come quello sull’origine delle materie prime dei prodotti a marchio, che è integrato nel sito istituzionale (www.e-coop.it/cooporigini) e ha anche una apposita App (Coop Origini). Lo stesso vale per il sito del Prodotto Coop (www.catalogoprodotti.coop.it).

Grazie a questi strumenti, è possibile conoscere la provenienza delle materie prime che caratterizzano tutti i prodotti alimentari Coop confezionati (in genere i primi due ingredienti che appaiono in etichetta o comunque quelli che più ne definiscono le caratteristiche).

L’informazione è completata anche dall’indicazione del Paese dov’è situato lo stabilimento di produzione. Ma questo chiaramente è solo uno dei tanti esempi di applicazione dei dati disponibili.

In questo contesto è fondamentale avere il miglior livello di affidabilità del dato, che è tanto più complesso in relazione alla filiera produttiva ed agli attori coinvolti. Per tutto questo Coop ritiene fondamentale e necessario un cambio culturale da parte di tutti gli attori delle filiere produttive per potere ottenere la massima azione sinergica degli stessi. Questo richiederà per Coop ulteriori investimenti oltre a quanto già fatto ma pensiamo che sia uno sforzo necessario che certamente porterà ritorni in termini di maggiori garanzie e distintività valoriali.

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