Un approccio diverso alle feste? Approfittare della febbre per i regali per aiutare il bambino a “raffreddare” il suo animo e concentrarsi meglio, uno dei problemi più frequenti oggi a scuola. Con la scelta di un gioco infatti si può educare il proprio figlio all’attenzione, cioè a mantenere il contatto con il presente senza divagare troppo. Per esercitare la mindfullness (la piena consapevolezza della mente) serve anzitutto un genitore ben disposto che non abbia la testa altrove e non faccia tutto di fretta. Al bambino, come spiega la psicologa Maria Beatrice Toro, autrice del libro “Crescere con la Mindfulness”.

Guida per bambini (e adulti) “sotto pressione”, si possono poi proporre giochi-esercizi come creare bolle di sapone o gonfiare palloncini e farli volare che lo aiutano ad essere consapevole del proprio respiro, uno dei cardini della meditazione a qualunque età. Oppure insegnargli a pensare di essere una rana che sta ferma, gonfia la pancia, respira ed è vigile su quanto le accade intorno.

Per rimanere concentrati è utile tracciare una linea per terra e immaginarsi equilibristi davanti a un pubblico. O ancora, nel tragitto casa-scuola, annotare mentalmente e descrivere a voce alta ciò che si vede, per poi, al ritorno, ricordare i propri appunti mentali e scatenare una caccia all’oggetto perduto. Tutti esercizi di attenzione che non devono essere prestazionali, ma improntati alla leggerezza e alla calma interiore. In questa chiave si possono scegliere i gi0chi e giocattoli più appropriati da regalare.

Infine c’è il decluttering, ovvero come liberarsi del superfluo per vivere meglio. Il che tradotto può significare, ad esempio, svuotare almeno un po’ la cameretta, renderla accogliente e ricavare uno spazio vuoto “per il futuro”, cioè per quello che dovrà arrivare in casa. Stessa cosa si può fare svuotando una libreria o un cassetto spiegando al proprio figlio che quello che manca, il più delle volte, è più eccitante di quello che si ha già. E non è detto che debba essere per forza un giocattolo.

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