Quasi 1.500.000 visitatori, per tre quarti provenienti da fuori Bologna e per l’8% dall’estero, che hanno generato un fatturato di 25,9 milioni di euro per fabbriche, ristoranti, botteghe, corsi, servizi. A sei mesi dall’apertura, inoltre, FICO Eataly World migliora ulteriormente il proprio impatto positivo sulla città, con un indotto – secondo Nomisma – pari a 13,3 milioni di euro. Il Parco ha contribuito anche alla visibilità di Bologna e dell’Emilia-Romagna con tre riconoscimenti internazionali: dopo il New York Times, anche secondo Lonely Planet la regione è risultata al primo posto tra le mete da visitare in Europa nel 2018 anche grazie alla presenza di FICO.

“L’offerta complessiva del Parco – spiega il presidente di Fondazione FICO Andrea Segrè – si è arricchita con l’intensa attività della Fondazione, che si conferma volano scientifico e culturale della Fabbrica Italiana Contadina: da gennaio a maggio 2018 abbiamo offerto oltre 300 ore di formazione gratuita ai cittadini – dagli studenti ai ‘senior’, dagli stakeholder agli appassionati – con un impegno economico di oltre 100mila euro. Ogni giorno Fondazione FICO promuove l’educazione alimentare con la sua attività, favorisce il consumo consapevole, valorizza la produzione sostenibile, mette in rete le realtà di riferimento della cultura agroalimentare”. Inoltre, per il direttore generale di CAAB Alessandro Bonfiglioli, “anche gli investitori hanno manifestato il loro apprezzamento per questi primi risultati, nella recente assemblea dei quotisti”

I visitatori di Fico Il 73% dei visitatori – oltre un milione di persone – è arrivato da fuori città, confermando che FICO amplia l’offerta turistica di Bologna ed attiva una domanda incrementale, e nel 32% dei casi i turisti hanno anche pernottato per una o più notti in città. Ben il 68% di coloro che si reca a FICO ha meno di 45 anni, quasi il 90% è rappresentato da persone che vengono per la prima volta, mentre la quota di coloro che vengono da fuori Bologna è in netto aumento: il 21% proviene dall’Emilia-Romagna, il 45% da un’altra Regione, il 7% dall’estero. Per il 64% di chi arriva da fuori città (circa 700mia persone) FICO è stato il motivo principale per recarsi sotto le due torri. Gli stranieri rappresentano circa l’8% dei visitatori (oltre 100 mila persone), ed arrivano soprattutto da Francia, Regno Unito, Germania, USA, Svizzera e Spagna. Rilevante la presenza di coloro che sono stati a FICO per congressi ed eventi business (circa 60 mila persone), e di adulti e i bambini coinvolti in percorsi didattici o corsi: circa 60 mila. Oltre il 90% dei visitatori ha giudicato FICO vario, divertente, ricco e innovativo e altrettanti hanno valutato l’esperienza pari o superiore alle proprie aspettative. Molto alta anche la probabilità che i visitatori consiglino ad amici e parenti una visita al parco: il dato sfiora quasi il 75%.

L’attività di fondazione di Fico Sono ben 127 gli eventi organizzati da Fondazione FICO con soci e partner attraverso i suoi Per_corsi, nei primi 150 giorni da gennaio a maggio 2018: incontri, convegni, lezioni magistrali, dialoghi e workshop intorno al cibo. Oltre 250 ore di formazione gratuita fornita ai cittadini – dagli studenti ai ‘senior’, dagli stakeholder agli appassionati – con un impegno economico di oltre 100mila euro. Oltre 10mila presenze per i percorsi espositivi della Fondazione: tre mostre visitabili gratuitamente dal pubblico, dedicate alla città di Bologna e ai rapporti fra paesaggio, cibo e territorio. Fondazione FICO racconta il cibo e il suo impatto sulle nostre vite: promuove l’educazione alimentare e ambientale, valorizza l’impegno per la legalità nella produzione e commercializzazione dell’agroalimentare, tratta l’antropologia e le tradizioni del cibo, approfondisce i rapporti fra cibo e salute, offre formazione sull’orticoltura e l’apicoltura agli adulti e ai più piccoli.

La didattica e le scuole Riguardo alla didattica sono 30 mila gli alunni registrati e prenotati fino a giugno per visite a FICO legate a gite scolastiche; Emilia, Lombardia e Marche le regioni da cui provengono il maggior numero di studenti, ma bambini e ragazzi sono arrivati da tutta Italia, comprese Sicilia e Sardegna. Alcune classi sono arrivate anche dall’estero: Usa, Svizzera, Francia, UK, Austria, Slovenia.

Il bus turistico A partire dall’8 giugno l’open bus a due piani di City Red Bus si fermerà anche a FICO, passando per i quartieri storici di San Donato per raccontare anche il mondo della street art bolognese. Oltre alle programmate iniziative estive con FICO, City Red Bus ha ampliato le spiegazioni in lingua dei tour disponibili a bordo, inserendo anche l’olandese e il cinese. “Siamo molto lieti di poter attivare una nuova linea del nostro city tour con passaggio a FICO. I turisti che usano i nostri open bus in città cominciavano a chiedercelo. Ne ho parlato con i vertici di Eataly e T-Per, che hanno condiviso il mio pensiero, ed abbiamo deciso di coordinarci per creare questa nuova avventura” afferma Paolo Bonferroni, Presidente di City Red Bus.

Redazione

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