Dall’apertura alla fine di agosto, FICO Eataly World ha accolto complessivamente oltre 2 milioni di visitatori, generando un fatturato di 36,2 milioni di euro per fabbriche, ristoranti, botteghe, corsi, servizi. Gli arrivi hanno avuto un picco ad agosto, quando i visitatori sono stati circa 223 mila. Durante l’estate, circa due terzi dei fruitori del Parco sono arrivati da fuori Bologna e, di questi, quasi il 20% dall’estero. Tra luglio e agosto, 2.000 bambini hanno frequentato i campi estivi della Fabbrica Italiana contadina e si è sviluppato anche il turismo accessibile: oltre ai moltissimi visitatori individuali, circa 700 persone hanno partecipato in gruppo a esperienze e itinerari rivolti a disabili o a chi ha esigenze speciali.

A favorire la notorietà del Parco del cibo è stato anche un forte piano di comunicazione televisiva e nelle località turistiche, per intercettare i visitatori stranieri. Tra gli eventi estivi più apprezzati l’Aperifico, che ogni giovedì ha riunito fino a 600 persone al fresco nei campi del Parco, e che verrà riproposto in autunno con un’ambientazione all’interno ma altrettanto gradevole; la Notte Bianca del cibo e l’aperitivo in giallo, dedicati il 4 agosto a Pellegrino Artusi; gli appuntamenti del mese sul pomodoro ed al festival della Pizza.

“Stiamo lavorando perché la Fabbrica Italiana Contadina si affermi come un luogo sempre più aperto ed adatto ai bambini, e come destinazione turistica per gli italiani ma anche per i visitatori stranieri, che stanno crescendo” sottolinea l’amministratore delegato della società di gestione Eatalyworld, Tiziana Primori, che aggiunge: “Ora puntiamo a migliorare ancora la conoscenza, l’attrattività e l’offerta di FICO, con nuove proposte di accoglienza, tour e corsi in grado di far emergere ancora meglio le fabbriche, le aree all’aperto e gli animali”. Conferma Andrea Segrè, presidente della Fondazione FICO per l’Educazione alimentare e alla Sostenibilità: “La mission del Parco del cibo più vasto al mondo, ideato per restituire valore a ciò che mangiamo partendo dalla produzione per arrivare al consumo, si sta rapidamente diffondendo a livello internazionale. Ne è stata prova l’attenzione, nel periodo estivo, per i festeggiamenti artusiani ai quali ho preso parte in Canada con collegamenti in presa diretta. Il cibo italiano, nel contesto della Dieta Mediterranea, non è più solo un elemento attrattivo in tavola, ma è soprattutto il riferimento per l’ottimale stile di alimentazione e, quindi, di vita”.  Sinergicamente alle attività del Parco, proseguono le iniziative della Fondazione FICO, diventata un riferimento per il sistema dell’agroalimentare italiano con oltre 200 eventi promossi nei primi nove mesi, partecipati da oltre 30mila cittadini e operatori nel segno della promozione della conoscenza del cibo in rapporto a salute, ambiente, paesaggio, sostenibilità e futuro, così come della formazione a vari livelli. Un obiettivo che dai prossimi mesi alzerà la sua asticella grazie allo strumento del webinar e alla prestigiosa partnership con il Politecnico di Milano che affiancherà Fondazione FICO nella formazione a vasto raggio attraverso nuove aule “virtuali” che potranno “ospitare” fino a 1000 persone.

 

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