Lusetti_firme.jpgL’Alleanza delle Cooperative Italiane ha consegnato oggi alla Camera dei Deputati le 100.000 firme raccolte per una legge d’iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false cooperative. I rappresentanti dell’associazione sono stati ricevuti dalla vicepresidente della Camera Marina Sereni. Dal 7 maggio scorso le tre associazioni che compongono l’Alleanza hanno raccolto l’adesione di numerose personalità pubbliche e amministratori e politici provenienti da tutti i partiti.

Le false cooperative sono imprese che utilizzando in modo improprio la forma cooperativa inquinano il mercato offrendosi a prezzi più bassi di quelle che agiscono correttamente: pagano meno i lavoratori, non adottano le misure di sicurezza nei posti di lavoro, spesso eludono il fisco chiudendo e riaprendo più volte le attività sotto un nuovo nome.

In questi mesi la raccolta di firme è avvenuta innanzitutto all’interno di numerose cooperative, ma anche nelle piazze e attraverso iniziative particolari. Tra i firmatari figurano il presidente della Stato-Regioni Sergio Chiamparino, i presidenti delle Regioni amministrate dal centrosinistra Friuli (Debora Serracchiani), Basilicata (Marcello Pittella), Marche (Luca Ceriscioli), Umbria (Catiuscia Marini), Emilia-Romagna (Stefano Bonaccini), ma anche i presidenti della Liguria Giovanni Toti (Forza Italia) e della Lombardia Roberto Maroni (Lega Nord) e numerosissimi sindaci in tutto il Paese. La campagna è stata appoggiata – tra gli altri – dai segretari confederali di CGIL, CISL e UIL e da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

Cosa prevede la proposta di legge
la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;

definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio;

tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario; 

creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

novembre 2015

 

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