Con i prodotti Fior fiore Coop si arriva al cuore dell’eccellenza italiana. Nel caso di questi speciali prodotti Fior fiore, quelli ortofrutticoli, parliamo in particolare di vere e proprie bandiere di un territorio: come i limoni di Amalfi, il radicchio di Treviso, il pomodoro di Pachino o la cipolla di Tropea. Prodotti che sono l’emblema della biodiversità italiana, ovvero della straordinarietà varietà agroalimentare del nostro paese.

Ora Coop intende promuovere ancora di più e con nuovi strumenti la conoscenza di questa frutta e verdura nonché delle modalità con cui vengono prodotti, quasi forgiando il territorio, sfruttandone intelligentemente le caratteristiche.

«Si tratta – spiega Germano Fabiani di Coop –  di prodotti che rappresentano la tradizione, la storia  e i territori italiani». Storia e territori, ma anche facce e nomi delle persone che li lavorano. Ecco perché Coop associerà a molte di queste eccellenze dei video grazie ai quali i consumatori potranno conoscere chi ci lavora, disponibili, stagione dopo stagione, su www.e-coop.it/fiorfiore. In questa sezione dei sito Coop troveremo anche suggerimenti e ricette per gustare al meglio questi prodotti.

Come il caso dei limoni di Amalfi, ad esempio, che proprio in questo periodo sono sugli scaffali Coop. Un prodotto eccezionale coltivato in piccoli terrazzamenti, veri e propri giardini affacciati sul mare, seguiti con cura e passione dai produttori. La crescita dei limoni viene accompagnata rivolgendo i rami carichi del frutto verso il suolo, in modo da concentrarne gli oli essenziali. Ma le caratteristiche del terreno fanno sì che la raccolta debba avvenire completamente a mano così come il trasporto delle ceste contenenti l’ “oro” di Amalfi fino ai primi camioncini che li porteranno fino a noi. «Condizioni così difficili e impervie che fino a poco tempo fa la coltivazione era quasi caduta in abbandono – spiega Fabiani – mentre ora, anche grazie a Coop, il prodotto è stato rilanciato e i produttori possono investire per nuovi pergolati e coperture contro il maltempo e il freddo che possono danneggiare i limoni e compromettere il raccolto. Un’esigenza molto sentita dai coltivatori». E ora ci possiamo godere questo frutto che assomiglia a un sole, ricco di vitamina C e disinfettante a tal punto che in passato veniva usato come dentifricio. Spremuto in acqua e bevuto a colazione contribuisce al benessere intestinale.

Ogni mese ci saranno uno o più promozioni legate a questi prodotti, seguendo il ritmo della stagionalità. In questo mese di giugno, ad esempio, oltre agli ultimi limoni di Amalfi, si potranno trovare i pomodori Pachino, siciliani, il melone mantovano, ciliegie e duroni dalla Puglia, pesche piatte  delle Marche, albicocche dell’Emilia-Romagna… Ma come non raccontare lo straordinario lavoro che c’è dietro alle mele annurche, dalla Campania, che troveremo a ottobre? «Davvero una tradizione secolare, quella della lavorazione di questo frutto – racconta Fabiani – che consiste nell’adagiare le mele appena raccolte, di colore verde-giallo, sulla paglia e poi di girarle a mano quando cambiano colore virando al rosso…». Davvero un metodo “slow” di maturazione che grazie a Coop ha ricevuto nuovo impulso. È il caso anche delle mele renette, dal Trentino, una coltivazione più che secolare, che vengono conservate in gallerie scavate nella roccia.

Spostandoci a sud andiamo a scoprire la singolarità delle arance Tarocco della Sicilia, che crescono nella piana di Catania, sino alle pendici dell’Etna, spesso innevato, che con i suoi  3.300 metri di altezza genera una forte escursione termica e la conseguente pigmentazione rossa della polpa. «Siamo anche molto orgogliosi – prosegue Fabiani – dell’innovazione che siamo riusciti a mettere in campo per la coltivazione di un’uva senza semi che abbiamo selezionato tra i migliori vivaisti del mondo. L’uva italiana è un’eccellenza dell’agroalimentare si sa, non a caso la varietà da tavola più rinomata si chiama proprio uva Italia, ma ora, grazie a sforzi fatti in campo e ovviamente senza alcuna modificazione genetica, i nostri fornitori sono riusciti a produrre quest’uva, in Italia, che può venire incontro a una particolare fascia di consumatori come bambini o anziani. Ha un equilibrio  ideale tra zuccheri e acidi, un sapore aromatico che non stanca e buccia di colore giallo paglierino sottile, che si confonde con la polpa». Viene dalla Puglia, si chiama Pristine e la potremo gustare tra settembre e ottobre.

Infine, un’anticipazione delle feste natalizie con un altro nuovo prodotto d’eccellenza Fior fiore Coop: la melagrana, simbolo di ricchezza e abbondanza. Proprio perché ricchissima di antiossidanti e di flavonoidi, è stata riscoperta negli ultimi anni sia dalla cucina che dalle scienze della nutrizione, tanto da farne un “superfood”. Oggi si coltiva anche in Italia, e in particolare quella Fior fiore viene dalla Sicilia e dall’Emilia-Romagna. “E si tratta di una qualità davvero eccellente, perché ha molti arilli e di dimensioni maggiori”, conclude Fabiani. Insomma, perfetta per essere spremuta e per ottenere succhi profumati e carichi di vitamina, provitamina A, e vitamina C.

Ma vogliamo citare anche alcuni dei prodotti che potremo trovare tutto l’anno. Come i pinoli del Tirreno, che hanno un’area di produzione che spazia dalla Toscana , al Lazio, alla Campania; e le mitiche nocciole di Giffoni, in Campania, una delle varietà di nocciola più pregiate. Sono molto utilizzate dall’industria dolciaria, ma sono perfette per uno snack salutare: proteggono dall’arterosclerosi e dalle malattie cardiovascolari, grazie a una concentrazione di sostanze grasse monoinsaturi, come l’acido oleico.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *