Conoscete l’iter giusto per lo smaltimento delle bombolette spray che sono fatte in alluminio? Innanzitutto alle bombolette vanno eliminati tappi e nebulizzatori in plastica che vanno smaltiti a parte. Si possono riciclare con i materiali in alluminio solo se, sulla confezione, non recano alcun simbolo di pericolo. Se invece l’etichetta riporta l’indicazione di materiale infiammabile e pericoloso, la bomboletta va conferita negli appositi contenitori o nelle isole ecologiche che accolgono i rifiuti classificati come Rup (rifiuti urbani pericolosi).

In alcuni comuni le bombolette si possono smaltire insieme a plastica e metallo: in questo caso non diventa più necessario privarle di tappi e nebulizzatori.

redazione

redazione

10 Commenti

  1. A Carpi e zone limitrofe ci sono isole ecologiche in cui risulta possibile smaltire in modo sicuro le bombolette spray. Servizio veramente gestito in modo responsabile e facile per l’utente. Ferdinando

  2. Se tutti noi fossimo più attenti alla gestione della raccolta differenziata, probabilmente le tariffe applicate dai comuni sarebbero più ridotte e daremmo un valido contributo alla conservazione di un ambiente più pulito in cui vivere. Utile soprattutto il coinvolgimento diretto dei bambini che hanno sempre molto entusiasmo in ciò che fanno. Grazie da Ferdinando di Carpi.

  3. Io non capisco perchè non ci sia l’obbligo di scrivere a chare lettere su ogno confezione dove debba essere conferito l’involucro.
    Non capisco perchè a volte si citi la sigla del materiale che lo compone e non come si smaltisce.
    Non capisco perchè a volte le informazioni siano scritte in modo che neppure con la lente d’ingrandimento si possano leggere.
    Non capisco perchè sacchetti/ sacchi/sacconi di mangimi per animali non siano ancora riciclabili e anche lì, se presenti, codici illeggibili.
    Non capisco, o forse è tutto chiaro….

  4. Nel comune di Bomporto (MO), unico nel suo genere fra tanti comuni e frazioni limitrofi, non solo ci fanno fare la differenziata, giustamente, ma addirittura il contenitore della carta, dell’indifferenziata e della plastica hanno rispettivamente un’imboccatura, piccola di proposito, che si apre solo con la propria tessera specifica per ogni materiale e quando portate più scarti del solito, (davvero poca roba), siete costretti ad aprire più volte, e se il numero di aperture conteggiato è superiore a 2 o 3, venite richiamati subito con un bell’avviso dal comune che vi fa pagare di più……. Qui il comune ha trovato il modo di fare affari con l’immondizia…. bello eh?

  5. Bisognerebbe che in tutta Italia, anzi in tutta Europa, ci fosse una legge uguale per tutti su come dividere i materiali, non che certi comuni mettono vetro e lattine, in altri plastica e lattine. Altrime uno per smaltire un prodotto diventa matto ad informarsi su dove buttarlo. Anche su tutte le confezioni stesse dovrebbero scriverlo dove buttarlo.

    • RISPONDE LA REDAZIONE
      Inserito da Redazione il 24 Ottobre, 2019 at 3:51 pm — Rispondi

      Gentile Nazzareno, il problema che poni è reale. Purtroppo però in Italia le modalità di smaltimento possono cambiare da Comune a Comune quindi resta necessario che il consumatore si informi.
      Saluti

  6. Insegnare a scuola li rispetto dell’ambiente @!!!! Mi sembra molto bello e utile.

  7. bisogna inserire nelle scuole la materia educazione civica insegnare fin dalle elemetari il rispetto delle persone e della natura forse ne veniamo a capo.Non sono molto ottimista visto la classe dirigente che abbiamo saluti

  8. se tutti noi saremo piu’ attenti ridurremmo gran parte di inquinamento .

  9. Grazie per l’informazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Informativa breve

Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. GDPR) e del D. Lgs. 30.06.2003, n. 196, così come modificato ed integrato dal D. Lgs. 10.08.2018, n. 101 (c.d. Codice Privacy)

Editrice Consumatori Società Cooperativa tratta i dati personali (nominativo e indirizzo e-mail) da Lei forniti esclusivamente per pubblicare sul sito web il commento all’articolo selezionato (e il Suo nominativo sarà visibile a tutti i visitatori del sito web che leggano il commento), nonché per informarLa su eventuali aggiornamenti al commento pubblicato (risposta al suo commento da parte della redazione o di un altro visitatore della pagina, etc.).

I dati personali saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici e saranno conservati per il tempo necessario a perseguire le finalità sopra indicate, nonché per adempiere agli obblighi di legge imposti per le medesime finalità.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella Sua volontà di esplicitare pubblicamente le proprie opinioni.

Il Titolare del trattamento è Editrice Consumatori Società Cooperativa, 40127 Bologna (BO), viale Aldo Moro, 16, indirizzo e-mail: privacy@consumatori.coop.it

I dati personali saranno trattati esclusivamente dal personale e dai collaboratori di Editrice Consumatori Società Cooperativa, da altri soggetti espressamente nominati come Responsabili del trattamento o, comunque, legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie, all’autorità giudiziaria.

Lei ha il diritto di ottenere dal Garante, nei casi previsti, l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. GDPR). Apposite istanze possono essere presentate contattando il titolare del trattamento e/o il Responsabile per la protezione dei dati personali ai recapiti quivi indicati.

Qualora Lei ritenga che il trattamento dei dati avvenga in violazione di quanto previsto dal GDPR ha il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77, GDPR), o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79, GDPR).

Per visualizzare l’informativa estesa sul trattamento dei dati personali relativa al sito web www.consumatori.e-coop.it clicca qui