E’ più di un anno che se ne parla: la legge 117 che li rende obbligatori è, infatti, dell’ottobre 2018. Un iter a dir poco travagliato ha finito per creare un’attesa, e anche un mercato rilevantissimo (stimato in 100 milioni di euro) attorno ai dispositivi anti-abbandono per seggiolini auto. Chi ha bambini fino a 4 anni di età è tenuto a montarli – in virtù dello slittamento di data – entro il 6 marzo di quest’anno. Le sanzioni per chi viene “pizzicato” vanno dagli 83 ai 333 euro (ridotti a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni), con l’aggiunta, in caso di recidiva entro due anni, di sospensione della patente fino a 2 mesi e decurtazione di 5 punti dalla patente.

Inizialmente l’obbligo doveva decorrere dal 1° luglio 2019, poi spostato, a seguito delle modifiche in senso più permissivo richieste dall’Ue, al 7 novembre 2019 e ora al 6 marzo prossimo. I dispositivi, com’è noto, servono a scongiurare il rischio di dimenticare accidentalmente o per amnesie dissociative i piccoli nell’autovettura, un incidente all’origine di dieci decessi, in Italia, negli ultimi 20 anni, ma molti di più in altri paesi. L’obbligo, prima del provvidenziale slittamento, era scattato lo scorso 7 novembre (all’entrata in vigore del regolamento attuativo), divenendo operativo da un giorno all’altro e causando, come si ricorderà, un grande caos. In un paio d’ore, in una decina di negozi Coop furono venduti tanti dispositivi quanti in un anno intero. E fioccarono le prime multe che ora verranno annullate.

Oltre allo slittamento di data, sono stati quintuplicati i fondi per il 2020 a sostegno del bonus, che è di 30 euro per ciascun allarme fino ad esaurimento dei fondi: è una delle novità introdotte da un emendamento al decreto fiscale 2020 che porta, così, a un totale di 20,1 milioni di euro il plafond tra 2019 e 2020. Soldi che permetteranno di acquistare nei due anni 690mila dispositivi  a fronte di 1,8 milioni di bambini sotto i 4 anni stimati dall’Istat (3.200.000 i seggiolini da mettere a norma). Più di una metà, dunque, rimarranno senza bonus. Al momento non si conoscono le modalità di fruizione per cui si consiglia di conservare lo scontrino “parlante” in attesa di chiarimenti. Importante è sottolineare che non c’è bisogno di una omologazione specifica, ma di una  dichiarazione di conformità del produttore. «Il dispositivo col marchio Ce sarà considerato a norma», si precisa dal ministero dei Trasporti. 

Su Coop online due modelli diversi Sono due i dispositivi anti-abbandono universale disponibili su www.cooponline.it. Differiscono tra loro per alcuni particolari, ma non per il prezzo, almeno a gennaio, che per entrambi è di 59,90 euro.  Mentre da febbraio il Baby Bell tornerà a costare 64,90 euro.

Il Tippy è un cuscino morbido, che non teme l’acqua, di circa mezzo centimetro di spessore. Quando il genitore si allontana dall’abitacolo oltre i 10 metri, Tippy invia un allarme sonoro di 40 secondi sullo smartphone e, se il genitore non lo silenzia, allerta via sms due o più numeri di emergenza, indicando anche la posizione dell’auto. Funziona grazie a sensori di pressione che rivelano la presenza del bambino e al collegamento bluetooth che dialoga con l’apposita app, disponibile per i sistemi Android e IOS. La durata della batteria incorporata è di 4 anni considerando un utilizzo medio di 2 ore al giorno.

E passiamo al Baby Bell, che è un sensore anti-abbandono composto da un display acustico e visivo e da un cuscinetto di rilevamento da inserire sotto il cuscino del seggiolino. Non utilizza il bluetooth e ha un doppio livello di sicurezza reso possibile da un collegamento alla prese dell’accendisigari. Appena l’auto viene spenta, il display lampeggia in rosso ed emette un bip di 20 secondi avvisando il conducente che il bambino è ancora nel seggiolino. Anche lo smartphone va in allarme finché non si conferma il prelevamento del bambino. In caso contrario, invia 3 sms di allerta ai numeri memorizzati con localizzazione gps della posizione dell’auto, idem se il cellulare è rimasto a bordo con il bambino. La particolarità è proprio quella: che il dispositivo funziona anche senza cellulare.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Informativa breve

Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. GDPR) e del D. Lgs. 30.06.2003, n. 196, così come modificato ed integrato dal D. Lgs. 10.08.2018, n. 101 (c.d. Codice Privacy)

Editrice Consumatori Società Cooperativa tratta i dati personali (nominativo e indirizzo e-mail) da Lei forniti esclusivamente per pubblicare sul sito web il commento all’articolo selezionato (e il Suo nominativo sarà visibile a tutti i visitatori del sito web che leggano il commento), nonché per informarLa su eventuali aggiornamenti al commento pubblicato (risposta al suo commento da parte della redazione o di un altro visitatore della pagina, etc.).

I dati personali saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici e saranno conservati per il tempo necessario a perseguire le finalità sopra indicate, nonché per adempiere agli obblighi di legge imposti per le medesime finalità.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella Sua volontà di esplicitare pubblicamente le proprie opinioni.

Il Titolare del trattamento è Editrice Consumatori Società Cooperativa, 40127 Bologna (BO), viale Aldo Moro, 16, indirizzo e-mail: privacy@consumatori.coop.it

I dati personali saranno trattati esclusivamente dal personale e dai collaboratori di Editrice Consumatori Società Cooperativa, da altri soggetti espressamente nominati come Responsabili del trattamento o, comunque, legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie, all’autorità giudiziaria.

Lei ha il diritto di ottenere dal Garante, nei casi previsti, l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. GDPR). Apposite istanze possono essere presentate contattando il titolare del trattamento e/o il Responsabile per la protezione dei dati personali ai recapiti quivi indicati.

Qualora Lei ritenga che il trattamento dei dati avvenga in violazione di quanto previsto dal GDPR ha il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77, GDPR), o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79, GDPR).

Per visualizzare l’informativa estesa sul trattamento dei dati personali relativa al sito web www.consumatori.e-coop.it clicca qui