Fiori.jpg“Quest’anno è un disastro dobbiamo ancora riscaldare, fare trattamenti.  E non fiorisce nulla” Carlo Benedetti se la prende con il tempo: “È lui che decide”. Benedetti sta consegnando le calle a Flora Toscana una cooperativa di floricoltori di Pescia, la città dei fiori. Una realtà con più di 40 anni di storia che dagli inizi di cooperativa per gli acquisti, diventa  poi centro di commercializzazione per i propri soci,  che buttano tutta la loro forza nella coltivazione e nell’innovazione. È così che al garofano, produzione classica della zona, si affiancano via via nuove varietà di fiori nelle loro serre per diversificare le produzioni.  Nel 2000 lanciano, pionieri in Italia, la coltivazione in vaso della Protea, una pianta sudafricana, e con questa altre piccole piante da casa innestando al fianco dei fiori recisi la commercializzazione dei vasi. Ma la crisi si fa sentire anche qui, le strutture costano, gli interventi anche, l’energia non parliamone. E poi la gente compera meno fiori, secondo dati Ismea nel 2012 gli acquisti sono diminuiti del 5-6%, rispetto all’anno precedente. Anche se qualche segno positivo si fa vedere dall’adesione agli incentivi dedicati ai giovani agricoltori dalla regione Toscana e qui raccolti per esempio da Lorenzo Franceschini di 24 anni che ha deciso di continuare l’attività di famiglia, anche grazie a questa iniziativa.
Ma c’è un progetto che Flora Toscana abbraccia con molto interesse ed è il bouquet solidal coop: un progetto che unisce i produttori di rose Fairtrade del Kenya ai floricoltori italiani.  Si può così unire la varietà stagionale delle nostre produzioni con la costanza dell’offerta delle rose africane.
Le rose arrivano da Eldama Ravine, Rift Valley, Kenya. Fondata nel 1997 occupa 1.200 lavoratori, soprattutto donne, produce 90 milioni di steli ogni anno. Rispetto agli altri vivai della zona, quello di Ravine è una delle realtà più piccole, pur rappresentando uno dei più importanti datori di lavoro per la popolazione locale. E soprattutto caratterizzato da corretti rapporti di lavoro. Presso Ravine i fiori vengono coltivati razionalizzando l’acqua e i fertilizzanti impiegati. Dove è possibile inoltre si utilizzano antiparassitari biologici al posto di pesticidi chimici, a tutto vantaggio di chi lavora e dell’ambiente.
I lavoratori sono remunerati in modo equo e nel rispetto della legalità hanno garanzie sindacali e contrattuali. I produttori oltre al prezzo equo e stabile ricevono il Fairtrade Premium, che viene impiegato per migliorare la vita della comunità.
È dal 2007 Flora Toscana importa le rose solidal Coop, dal dicembre 2011 diventa importatore diretto da Ravine Roses, eliminando un passaggio e garantendo un prezzo migliore al produttore e una maggiore freschezza del prodotto al compratore. Dalla fine del 2012 è certificata GlobalGap, buone pratiche agricole riconosciute a livello internazionale, certificazione che si aggiunge a Sa 8000 e Iso 14001 specifica sui requisiti di un sistema di gestione teso a minimizzare l’impatto ambientale di processi, prodotti e servizi.
Oggi Flora Toscana prepara i bouquet aggiungendo alle rose del Kenya i fiori dei suoi 135 produttori e soci, non contrapponendo le produzioni, ma scegliendo di creare un ponte tra le persone, le capacità, i prodotti. Una opportunità di lavoro e di mercato basate su relazioni eque che creano speranze per il futuro di tutti.

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