Dal 2019 non sarà più possibile commercializzare e produrre in Italia bastoncini cotonati per le orecchie, conosciuti comunemente come cotton fioc, che non  siano biodegradabili e compostabili. Inoltre è stato introdotto dal 2020 il divieto di utilizzare microplastiche nei cosmetici.

Entrambi questi prodotti generano un elevato inquinamento in quanto non vengono trattenuti dai sistemi di depurazione e finiscono direttamente in mare. I bastoncini non potranno più essere quindi in plastica tradizionale e sulle  confezioni sarà obbligatorio indicare chiaramente come smaltirli in maniera corretta esplicitando bene il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi.

Proprio su questo tema quest’anno il Ministero dell’Ambiente avvierà una campagna informativa per evitare la dispersione in acqua dei cotton fioc.

Va detto che per Coop tutto ciò non è una novità: infati i cotton fioc a marchio Coop, sono biodegradabili già dal 2012 confermando in maniera evidente, come accaduto su tanti altri temi, che Coop si ritrova spesso ad anticipare gli obblighi di legge  (in questo caso di ben 7 anni).

Tornando al provvedimento in questione l’obiettivo di fondo è evitare che prodotti contenenti microplastiche  finiscano in mare. Per l’Onu, sono in media 8 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nelle acque di tutto il mondo.

Anche, ma non solo, rendendo biodegradabili i cotton fioc si potrà contribuire attivamente al contrasto del così detto marine litter ovvero l’inquinamento causato da plastiche e microplastiche nei mari che è ormai diventato una vera emergenza ambientale in quanto la maggior parte dei rifiuti galleggianti o sommersi è costituito da plastica.

E’ quindi importante adottare tutte le misure utili a ridurre la produzione di plastica e imballaggi usa-e-getta e di incoraggiare le buone pratiche e l’innovazione sul tema degli imballaggi e per questo motivo le 3 parole d’ordine sono riduzione, riuso e riciclaggio.

Coop, come abbiamo già visto, è da sempre molto sensibile al tema dell’ambiente e del mantenimento dello stesso per le generazioni future. Per questo applica e segue la policy delle 3R (Riduzione, Riuso, Riciclo): ovvero: uso di minori quantità di imballaggi; privilegiare materiali da imballaggio riciclabili o compostabili, cioè da imballaggio riciclato al posto dei vergini qualora possibile; riutilizzare imballaggi reimpiegabili più volte per lo stesso uso (ricariche). Inoltre, per possibili applicazioni in relazione al prodotto a marchio viene ricercata ed analizzata ogni potenziale soluzione innovativa relativa al packaging.

3 Commenti

  1. Buona sera, ho letto l’articolo ma forse mi è sfuggito una cosa..esattamente dove si buttano i vostri cotto fioc biodegradabili? Perché la busta va nella plastica come scritto ma ilcotton fioc?? Io l’ho sempre buttato nell’indifferenza, nel dubbio, ma essendo biodegradabili vanno da un altra parte?! Abito a Milano
    Grazie

    • RISPONDE LA REDAZIONE
      Inserito da Redazione il 11 Marzo, 2020 at 12:50 pm — Rispondi

      Puoi continuare a gettarli nell’indifferenziato!

      • RISPONDE LA REDAZIONE
        Inserito da Chicca il 22 Ottobre, 2020 at 8:00 am — Rispondi

        Ma perché nell’indifferenziata se sono 100% in cotone?

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