“Di fronte alla situazione determinata dall’epidemia di coronavirus, come sistema Coop ci siamo da subito mobilitati con tutte le nostre risorse ed energie per dare il nostro contributo nella gestione di una fase straordinaria e complessa, col duplice obiettivo di garantire al paese e alle famiglie un servizio fondamentale, quello di fare la spesa di prodotti alimentari e di farlo nel rispetto delle disposizioni che il governo e le autorità hanno emanato». A parlare è Marco Pedroni, presidente di Coop Italia (in una chiacchierata che è aggiornata al 23 di marzo) che subito prosegue: «A questo compito, delicato e difficile, abbiamo affiancato anche uno sforzo per capire come potevamo dare una mano al sistema paese, a cominciare dalla Protezione civile e dalle strutture sanitarie, non solo per raccogliere fondi, ma per mettere in campo risorse e competenze su cose che altri non sono in grado di fare».

Cominciamo dal raccontare cosa ha comportato per l’organizzazione interna lavorare ai tempi de Coronavirus? Da fuori forse non è semplice capire il gran lavoro che è stato necessario fare, in brevissimo tempo, per consentire alle persone di fare la spesa in tranquillità, facendo trovare i prodotti e garantendo la tutela dei clienti e del personale interno. A questo proposito devo dire un grazie enorme a tutti i dipendenti che hanno dato uno straordinario contributo, in una fase così difficile: perché dover andare a lavorare, mentre si è circondati da inviti a restare a casa, non è facile. E per questo capisco la preoccupazione di tanti di loro. Abbiamo installato, ove possibile, le protezioni in plexiglass alle casse, siamo stati i primi a decidere la chiusura domenicale dei negozi, e valuteremo in base all’evolversi della situazione se proseguirla anche in aprile e se sarà necessario fare altro. Un altro grande capitolo del nostro sforzo è stato rivolto al rapporto con i fornitori e con la logistica. Credo che tutti insieme siamo stati in grado, sin qui, di dare una risposta positiva alle famiglie. Ma è una sfida che non è finita.

E rispetto alle iniziative rivolte all’esterno come si è mosso il mondo Coop? Da un lato ci sono donazioni e interventi a sostegno di ospedali e strutture che le singole cooperative hanno attivato sui rispettivi territori. A livello nazionale invece abbiamo lavorato molto con la Protezione Civile proprio per mettere a disposizione le nostre competenze e relazioni. Da qui sono scaturiti due accordi che abbiamo siglato nei giorni scorsi. Il primo accordo è per garantire forniture di materiale sanitario, ormai introvabile in Italia e in Europa, dalla Cina. Noi attraverso una nostra società, Coop Far East con sede a Hong Kong, abbiamo un rapporto privilegiato con quel mercato e quindi siamo riusciti a far arrivare questi materiali, da cose semplici come le mascherine ad apparecchiature più sofisticate. Un primo carico è arrivato prima della fine di marzo e altri ne seguiranno. Questi materiali saranno destinati alla Protezione civile e in parte per esigenze interne.

Cosa altro avete deciso assieme alla Protezione civile? Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a siglare per primi un protocollo con l’Anci (cioè l’Associazione dei comuni) e la Protezione Civile per attivare un servizio di consegna a casa della spesa alle persone che non possono uscire e hanno difficoltà. Questo anche considerando che i siti di e-commerce hanno allungato i tempi di consegna e che comunque c’è chi non ha accesso al Web.  Per questo stiamo definendo i dettagli operativi, ma sono i Comuni e la Protezione Civile dei diversi territori a individuare le persone destinatarie, le Organizzazioni di Volontariato raccolgono le ordinazioni e concordano con il negozio Coop come prepararle, i volontari infine consegnano con le protezioni e precauzioni necessarie la spesa alle famiglie. Ricordo anche che Coop Voce ha offerto ai suoi abbonati 100 Giga di traffico gratuito. Dunque, sono tanti tasselli di un impegno importante che stiamo mettendo in campo per aiutare il paese a uscire al più presto da questa situazione drammatica. Sono convinto che ce la faremo.

1 Commento

  1. Perchè Easycoop funziona con gravi ritardi??? Se è un problema di consegna perchè non avete istituito un servizio “fast spending”? Ovvero tramite telefono, mail o whatsapp si prenota la spesa per un certo giorno e fascia oraria e la si va a ritirare direttamente in auto. Questo risolverebbe il problema della consegna e delle lunghe code per entrare.

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